Comitato per Piazza Verdi: i pini malati sono da curare

In merito ad alcune affermazioni diffuse a mezzo stampa che, rifacendosi alla relazione tecnica sull’alberata centrale di Piazza Verdi stilata dal Comm. Gordon Cavalloni in servizio presso il Corpo Forestale di Genova in data 29 Ottobre 2013, dichiaravano abbattibili con varie motivazioni 5 alberi del filare dichiarato di valore storico dalla Soprintendenza ligure, il Comitato per Piazza Verdi, unitamente alle associazioni che della vicenda si occupano, tiene a fare alcune precisazioni.
Considerato che:

1) la relazione in oggetto fu stilata prima che fosse terminata l’istruttoria che determina il vincolo e il valore storico del filare e dunque risulta del tutto ininfluente;

2) nel Decreto di fine istruttoria stilato in data 8 Novembre 2013 si precisa testualmente che “sia nella perizia del dottor Luigi Sani , che nella Relazione del Corpo Forestale dello Stato, si suffraga lo stato di malattia di alcuni esemplari arborei, ma si rileva che non si sono registrate azioni da parte del Comune in ordine al pericolo per la pubblica incolumità tali da indurre lo stesso da intraprendere azioni finalizzate all’abbattimento delle alberature medesime (leggi sopralluoghi dei VV.FF);

3) specifiche tecniche fitologiche, alla luce della pubblicistica in materia, sono in grado di curare e mantenere in situ esemplari arborei ammalorati tramite azioni seguite e prescritte dalla Soprintendenza competente,

informa che gli alberi malati vanno curati al fine di prolungare il più possibile la loro presenza nel filare, e, quando ciò non sarà più possibile, andranno sostituiti con altre piante della medesima specie, per salvaguardare il filare che dovrà tornare a essere formato come un tempo da 12 pini, in virtù del loro ormai riconosciuto valore storico e architettonico di importanza fondamentale nella facies della piazza le piante.
Inoltre, il Comitato osserva che proprio alla luce delle risultanze espresse dal decreto circa il valore storico del filare in oggetto, il Comune della Spezia avrebbe già dovuto chiedere al perito incaricato a suo tempo di studiare lo stato di salute delle medesime una rilettura funzionale della perizia nella quale verosimilmente, pur ribadendo i dati emersi durante i test a cui sono stati sottoposti i pini e dunque lo stato di malattia di alcuni di essi, il Dottor Sani potrebbe integrare le modalità di comportamento da seguire per curare in modo adeguato tali esemplari al fine di preservali fin quando possibile. Considerando che la perizia del dottor Sani commissionata a suo tempo dal Comune sarà pagata con soldi dei cittadini crediamo sarebbe cosa utile e ancor più onesta procedere in questa direzione.

Comitato Cittadini per Piazza Verdi

 

 

 

 

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