Presentata la nuova biblioteca del Canaletto

E’ stato presentato oggi pomeriggio il progetto per la nuova biblioteca del Canaletto, che sorgerà nei capannoni abbandonati ex Fitram. Ad aprire la presentazione è stato il sindaco Massimo Federici, che ha parlato di questo progetto come un “risarcimento” per il quartiere del Canaletto, penalizzato, nel corso degli anni, dall’ampliamento dell’attività portuale e da una strada ad alta densità di traffico che lo ha, di fatto, “tagliato in due”. Non sarà, ha detto il sindaco, solo una biblioteca, ma uno spazio polifunzionale, usufruibile da tutti, che avrà un accesso anche in Viale San Bartolomeo. Sarà una piazza, quella che il Canaletto non ha, ha aggiunto Federici.

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Il vicesindaco Cristiano Ruggia, sottolinea l’importante lavoro di riqualificazione dell’area e si dice sicuro che il nuovo complesso sarà “una porta d’ingresso della città”. Il progetto si compone di due lotti: il primo, in partenza entro la fine dell’anno, ha un costo di 3.500000 euro; il secondo, che potrebbe partire già a febbraio 2014, costerà invece 1.400000 euro.

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Ha preso poi la parola l’architetto Alfonso Femia, autore del progetto, secondo il quale “l’area ex-Fitram è un’area straordinaria, di grande fascino, in cui ancora si vedono le cicatrici del tempo”. Il lavoro svolto ha voluto rispettare l’aspetto originario (l’edificio ha oltre 100 anni, essendo stato costruito tra il 1898 e il 1902), ma con un “tocco” di nuovo, ossia la sala di lettura che è, nelle stesse parole dell’architetto, una “scatola sospesa” o un “cassetto aperto“. Una commistione tra vecchio e nuovo che non va giù a Italia Nostra e che è stata “contestata” sia dal professor Luca Cerretti (che ha sottolineato che la Soprintendenza  afferma che l’edificio ha chiare caratteristiche di architettura industriale) che dal referente nazionale, Giovanni Gabriele. Alle perplessità, l’architetto ha contrapposto la necessità di guardare al futuro, di andare avanti. Femia ha illustrato il progetto in tutti i suoi aspetti: sala di lettura, auditorium circondato dagli scaffali di libri, spazio esterno in cui socializzare.

L’auspicio dell’Amministrazione è che questo progetto potrà riqualificare il Canaletto, convogliando nella zona abitanti degli altri quartieri, cosa che adesso, con la Biblioteca Beghi, non accade. Il pubblico è apparso tutto sommato soddisfatto, anche se permangono ancora le perplessità sul “cassetto colorato”. E di critiche, come sottolineato dall’ingegner Claudio Canneti, dirigente comunale, l’Amministrazione è spesso oggetto, negli ultimi tempi. Canneti, però, si dice soddisfatto del progetto, un’importante opportunità per la città, che porterà quello spazio, a oggi inutilizzato, a essere finalmente vissuto. Concetto, questo, espresso anche dal consigliere Riccardo Venturini, abitante del quartiere Canaletto.

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