Festa degli alberi con l’assessore Ruggia

In questi ultimi giorni su Facebook si sono sprecate le battute sul fatto che l’Amministrazione organizzasse un’iniziativa per la Giornata Nazionale degli alberi. Si mormorava che, più che festeggiare gli alberi, il vicesindaco, già soprannominato “boscaiolo” volesse far loro la festa. Malignità. Come quelle che attribuiscono gesti scaramantici agli alberi al passaggio dell’assessore. Se non altro, questa Amministrazione ha risollevato l’ironia degli spezzini. E stamattina, nel giardino della scuola d’infanzia “Il Quadrifoglio” a Bragarina, è stata addirittura piantata una quercia. Ovviamente l’iniziativa è lodevole e apprezzabile, ma ai cittadini spezzini farebbe tanto piacere vedere alberi nuovi ripiantati al posto di quelli che, secchi o malati (o presunti tali) sono stati tagliati un po’ ovunque (Via Chiodo, Viale Fieschi, Parco della Maggiolina). Alberi per i quali mancano i fondi. La Giornata Nazionale degli alberi, sancita dalla legge 10/2013, rappresenta (secondo il comunicato stampa del Comune) l’occasione privilegiata per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente. Potrebbe far sorridere il fatto che queste parole vengano da un’Amministrazione che taglia e non ripianta, che vuole mettere dei portali colorati al posto di alberi storici e che vuole abbattere gli alberi delle belle scalinate centenarie perché “non sono simmetrici”, che li lascia seccare nei Giardini Pubblici…

 “Vorrei esprimere  gratitudine per il lavoro degli insegnati e dei bambini – ha sottolineato il vice sindaco Cristiano Ruggiache hanno contribuito ad  organizzare una bella giornata per il verde e per l’ambiente. In una società del “tutto e subito” vedere i bimbi piantare alberi e con pazienza ammirarne la crescita, credo sia uno straordinario strumento educativo che invita alla riflessione sull’importante del rispetto della natura e dell’uomo.” Belle parole. Speriamo che i bambini spezzini abbiano occasione di veder crescere non solo una quercia nel giardino di una scuola, ma pini, platani, palme e tanti alberi, belli e forti.

 

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