Fondo Amici di Paco, un libro per i pelosi della Sardegna

L’emergenza maltempo in Sardegna ha creato danni incalcolabili e numerose vittime. Oltre alle vittime umane se ne registrano anche tra gli animali. Il rifugio I Fratelli Minori di Olbia, che ospita centinaia di cani, risulta tra i più colpiti. Il Fondo Amici di Paco ha deciso di aiutarlo, anche con un libro fotografico ambientato proprio nel rifugio di Olbia. Il Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali che da anni aiuta il rifugio di Olbia, ha già provveduto a inviare degli aiuti per affrontare le prime necessità in seguito al nubifragio che ha flagellato la Sardegna, e in particolare la zona intorno a Olbia.

«Sono in Sardegna», spiega Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco, «e ieri guardavo con apprensione le cascate d’acqua che per ore sono scese dal cielo. La mia amata Sardegna non si meritava un flagello del genere. Stamattina ho subito telefonato a Cosetta, la responsabile del rifugio I Fratelli Minori di Olbia, per avere notizie. La situazione è davvero drammatica: il canile è invaso dall’acqua e dal fango, ma per fortuna tutti i cani sono stati messi in salvo. I volontari sono tutti al lavoro per ripristinare la vivibilità dei recinti, ma sarà un’operazione molto difficile. Abbiamo inviato subito un aiuto per l’acquisto di generi di prima necessità e nei prossimi giorni andremo al rifugio per constatare dal vivo la situazione. Non subito, perché saremmo solo d’intralcio. E poi abbiamo deciso che il ricavo delle vendite di Natale di Occhi sbarrati-Reportage dal canile, il mio libro fotografico ambientato proprio al rifugio di Olbia, andrà interamente devoluto al rifugio di Cosetta per aiutarlo ad affrontare questa difficile emergenza.»
Diana Lanciotti ha uno speciale legame con la Sardegna, regione in cui vive per buona parte dell’anno, e con il canile di Cosetta, al quale vanno i maggiori aiuti del Fondo Amici di Paco. Da lì viene Tommi, il cagnolino adottato da Diana dopo la scomparsa di Paco.
Nel 2006, dopo una delle sue visite al canile di Olbia, Diana ha pubblicato il libro Occhi sbarrati-Reportage dal canile, un libro fotografico ambientato nel rifugio stesso. Un reportage che è una commossa testimonianza d’amore verso gli animali vittime incolpevoli e un’accorata denuncia dell’abbandono. Una commovente carrellata di ritratti di cani che, attraverso occhi “sbarrati” dalle reti divisorie ma anche dalla delusione e dalla disperazione, raccontano le loro storie di abbandono. Ogni ritratto è accompagnato da un commento dell’autrice che, con sensibilità e partecipazione, ci fa capire quanta solitudine ma anche quanta speranza stiano in fondo a tutti quegli occhi in cerca di un nuovo affetto. Un libro fotografico toccate ed emozionante per riflettere sulla crudeltà dell’abbandono. E, ora, per aiutare un rifugio in grande emergenza. Acquistandolo per sé e per fare un regalo aiuterete i cani di Olbia che hanno visto le loro “case” spazzate via dall’alluvione.
Il libro può essere ordinato su www.amicidipaco.it o contattando Paco Editore: tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it.
OCCHI SBARRATI – Reportage dal canile
Diana Lanciotti – Paco Editore
Occhi sbarrati è un originalissimo e succoso libro fotografico, per gli appassionati di fotografia e di animali. Stavolta la Lanciotti unisce alla sua passione per la fotografia e per gli animali, che aveva fatto di I miei musi ispiratori un libro di grande successo, anche la sua voglia di fare qualcosa, come solo lei sa fare, colpendo al cuore (e non allo stomaco, secondo il suo stile pacato ed equilibrato, lo stesso del Fondo Amici di Paco, che ha per motto “persuadere con dolcezza”) con immagini toccanti. Sono foto che parlano, quelle della Lanciotti, e fanno riflettere. Così come fanno riflettere i commenti, scritti con commossa partecipazione da una donna, che, animalista non di professione ma per amore (anzi, lei non ama farsi definire animalista, ma preferisce che si dica di lei che ama gli animali e vuole aiutarli), usa i propri “ferri del mestiere” (infatti oltre che scrittrice la Lanciotti è pubblicitaria) per creare uno strumento come questo libro, uno strumento di convinzione, che convincerà cioè tante persone che l’abbandono è una crudeltà immane e inaudita.
Le fotografie sono state scattate il 31 dicembre 2005 al Rifugio dei Fratelli Minori di Olbia, uno dei rifugi che stanno più a  cuore ai fondatori del Fondo Amici di Paco, tanto che Tommi, il cagnolino arrivato dopo la scomparsa di Paco avvenuta lo scorso dicembre, viene da lì.
Ma perché “Occhi sbarrati”?
«Perché così appaiono gli occhi dei cani rinchiusi nelle gabbie di un canile», ci spiega l’autrice. «Sbarrati dalle reti, ma soprattutto sbarrati dalla paura di restare rinchiusi, dalla paura della solitudine, dalla paura di essere di nuovo maltrattati, o delusi, o rifiutati. Ogni cane rinchiuso in un canile ha un suo motivo per avere gli “occhi sbarrati”, e sono certa che guardando queste fotografie si riuscirà a farsene un’idea e a capire quanto può soffrire un cane privato della sua libertà ma soprattutto della sua voglia di amare un umano e dedicarsi a lui per la vita.»
Ma non è un libro triste, Occhi sbarrati. È un libro dolce, tenero, un piccolo tesoro di belle immagini e riflessioni profonde. Un libro che tutti coloro che amano gli animali dovrebbero avere e regalare per diffondere il messaggio d’amore e gli insegnamenti che vi sono contenuti.
Ed è anche un omaggio a tutti i volontari dei canili che, con amore e abnegazione, ogni giorno salvano vite e ridanno dignità ai cani rifiutati da umani crudeli, indifferenti o incapaci di dare e ricevere amore.
Diana Lanciotti uscirà per il prossimo Natale con il suo quattordicesimo libro: La gatta che venne dal boscouna nuova emozionante storia di animali edita da Paco Editore, il cui ricavato come sempre sarà devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali meno fortunati.
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