Arbasetti: notizie false su Marine di Canaletto e Fossamastra

Sono mesi che alcuni “Pinocchi” diffondono notizie false, forse con suggeritori istituzionali, accusando i concessionari delle succitate Marine di non volersi ricollocare nella Marina del Levante prevista dallo strumento di legge urbanistico e dalle intese con gli enti locali (vedi Piano Regolatore portuale approvato dal Consiglio Regionale in data Dicembre 2006). Si vuole con questo tam-tam mediatico falsificare le motivazioni dei ricorsi al Tar Liguria che, al contrario, hanno come obiettivo il rispetto delle regole sottoscritte anche dall’Autorità Portuale e delle leggi “per la ricollocazione nella zona di Pagliari delle due Marine”.

Il fatto grave è che,come al solito, si informano i cittadini di questa città in modo poco serio ed assolutamente poco professionale, dando notizie che sono il contrario della verità, con l’intento chiaro di creare un clima velenoso nei confronti dei concessionari delle aree demaniali i quali, per difendere i loro diritti,sono stati costretti a ricorrere alla Magistratura visto l’atteggiamento arrogante dell’Autorità Portuale, che tende a prevaricare i più deboli mentre si dimostra accondiscendente verso i poteri forti e mentre il Sindaco e il Comune di La Spezia, che avrebbero il compito di proteggere i cittadini TUTTI, latitano senza curarsi di garantire la legalità che loro stessi hanno a suo tempo sottoscritto.
Alcuni dati informativi sull’occupazione ed il lavoro attualmente operante nelle concessioni delle aree demaniali marittime di Fossamastra e Canaletto e collegate ai 18 ricorsi inoltrati al TAR Liguria:

a) N° 40 concessionari che vivono, famiglie comprese, col lavoro di Miticoltura e riuniti nel consorzio “L’approdo”.

b) N° 20 famiglie occupate non solo nelle attività di miticoltura ma anche di commercio, di rimessaggio.

c) N°10 associazioni sportive e del tempo libero la maggior parte dei quali sono state costituite tra il 1913 e il 1920 i cui soci sono migliaia di cittadini.

Insomma, altro che atteggiamenti pregiudiziali alla ricollocazione ed al rispetto delle regole siamo di nuovo di fronte ad atteggiamenti vessatori e prepotenti da parte di istituzioni che dovrebbero essere l’esempio circa il rispetto delle regole e della legalità.
Franco Arbasetti
Componente del Coordinamento dei quartieri del Levante

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