Piazza Verdi: parla il Comitato

Si è svolta stamattina una conferenza stampa del Comitato per Piazza Verdi. Oggi era il giorno della revoca, che è infine arrivata al Comune. Il Comitato festeggia a metà: si tratta di revoca parziale, ossia di divieto di lavorare nella parte centrale della Piazza, quella sottoposta a vincolo. Il portavoce del Comitato, Massimo Baldino, ha ricordato l’enorme lavoro svolto in questi mesi dai cittadini, che hanno prodotto atti che sarebbero stati di competenza del Comune. Baldino ha inoltre ribadito ulteriormente che il Comitato è apolitico, nonostante gli siano state appiccicate varie etichette.

Marco Grondacci, il giurista che ha seguito la vicenda passo dopo passo, ha rimarcato l’importanza del Decreto della Direzione Regionale, che vincola la Piazza non solo per l’età dei pini, ma per il valore storico-architettonico. “In questa vicenda – nota Grondacci- ci sono degli aspetti paradossali. Un anno fa la Soprintendenza ha chiesto al Comune una procedura di verifica, che non è mai stata fatta. Perché?” La questione fondamentale, dice, è che se le istruttorie non vengono fatte come richiesto, è normale che si verifichino queste cose: la colpa non è in alcun modo dei cittadini. Quindi Grondacci anticipa la smentita della notizia apparsa oggi sul quotidiano “La Nazione”, che parla di inchieste archiviate e passa la parola all’avvocato Massimo Lombardi, che specifica: “Nessuna inchiesta a oggi è stata archiviata, c’è solo una richiesta di archiviazione per alcune delle indagini del fascicolo Piazza Verdi” e continua annunciando che verrà presentata un’opposizione a questa richiesta.

Riprende la parola Baldino, con un attacco alla Magistratura spezzina: “Se si fosse tenuto conto di quello che dicevano i cittadini, oggi non si avrebbe una Piazza transennata col commercio in ginocchio” e, a proposito di commercio, è durissimo l’intervento di Eros Fiorini, (dell’omonima, storica pasticceria) che dice di aver fatto presente all’Amministrazione le difficoltà in cui il commercio versa da 5 mesi. “Ho licenziato tre persone e l’ho fatto per restare a galla. Abbiamo chiesto aiuto, ma qui si vede solo l’assessore Mori, ogni tanto. Vendiamo prodotti alimentari e abbiamo a due passi un cantiere a cielo aperto“.

Due battute anche per il consigliere comunale Giulio Guerri, che ricorda come, nel 2010, la cittadinanza già si mobilitò contro il progetto Vannetti-Buren, che venne messo da parte. Federici non ne parlò, in campagna elettorale, ma all’indomani delle elezioni dello scorso anno, esattamente il giorno 8 maggio, dal Comune partì la richiesta di via libera per la realizzazione della nuova Piazza. Sempre su questo argomento interviene Anna Maria Barini, membro del Comitato, che racconta di aver avuto dal sindaco in persona rassicurazioni circa il “tramonto” dell’idea della nuova Piazza.

Non si fermano i lavori e non si fermano neppure le polemiche: la fine della battaglia per Piazza Verdi appare ancora lontana.

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