Massimo Lombardi risponde a Barli

Caro Federico,
siamo compiaciuti che le nostre parole ed i nostri pensieri ti abbiano in qualche modo portato a puntualizzare il tuo pensiero.
Tuttavia ci duole leggere che nelle tue parole non c’è mai uno sguardo in avanti nella critica che, legittimamente ci imponi, ma sempre uno e logorante rimestare acque già scorse. Parrebbe, a leggerti, che la critica che poni a Rifondazione comunista, sia datata di una decina d’anni, giusto ai tempi di quando, se mi consenti la metafora calcistica, calcavi i primi campi della politica.
La realtà di oggi è che Rifondazione comunista sta cercando, in un contesto culturale, sociale, e politico assai complesso e difficile, di costruire un’alternativa credibile e propositiva al pensiero unico, quell’omologazione che il tuo partito a certificato e reso pratica quotidiana.
Ecco dunque la ragione della nostra critica, che è conseguenza di un processo profondamente autocritico nei nostri confronti e negli atteggiamenti passati, in relazione anche al Pd, troppo permissivi ed eccessivamente lascivi.
Oggi, così come alla Spezia il Pd ha tradito gli impegni elettorali con i quali abbiamo costruito una piattaforma programmatica, a livello nazionale governa insieme a Berlusconi (o a quel che resta che forse è anche peggio) chiarendo a tutti cosa sia stato il voto utile. Dunque in questo contesto le tue parole, legittime, suonano come un controcanto greco, privo dello spessore di cui sei capace.
Ohinoi il dna di cui parli non è più sulla consonanza dei diritti, quando il tuo partito avvalla guerre, costruisce luoghi di detenzione per migranti, vota leggi di stabilità in cui si prorogano gli obiettivi della raccolta differenziata o deregolarizzano ancora sulla cementificazione, oppure, mettono in piedi la più grande svendita delle nostre spiagge.
Di una persona della tua onestà intellettuale non mi meraviglia l’eventuale spirito critico, ma il fatto che in questo contesto, tali dichiarazioni rimangano in un limbo di retorica e non hanno nulla di pratico.
Certo che le nostre critiche rimangano su un piano politico, sicuro che la stima che tu hai nei nostri confronti è segno di come oggi Rifondazione comunista sia un partito, che nonostante le difficoltà sia voce alternativa, spero che la tua replica sia il principio di un nuovo percorso, in cui il tuo partito possa decidere finalmente di abbandonare la retorica e tornare a muovere dei passi, seppur minimali, a sinistra. Non nutro grandi speranze, per questo lavoriamo con sforzo e convinzione a costruire la sinistra che il Pd ha contribuito a disintegrare, una Sinistra che accolga chi non sta sempre con la ragiona, ma anche chi sta dalla parte del torto.

Con stima
Massimo Lombardi

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