Quanto leggono gli italiani? I dati della lettura in Italia

«Il problema non è leggere o no Novella 2000, il problema è leggere solo Novella 2000» diceva Stefano Accorsi, nei panni di Andrea, nel film del 2001 “Santa Maradona”.

 I DATI ISTAT

Da un’indagine Istat, con riferimento al 2012, emerge che soltanto il 46% degli italiani ha letto almeno un libro durante l’anno, tra questi il 51,9% sono donne e il 39,7% uomini. Per fare un paragone, in Germania si arriva all’82% e in Francia al 70%. Le brutte notizie però non arrivano mai sole: infatti solo il 18,4% degli italiani legge dai 4 agli 11 tomi e coloro che leggono almeno 12 libri sono il 6,3% della popolazione (circa 14 milioni di persone).

La fascia di età nella quale si legge in assoluto di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (60,8%). Nel nord e nel centro del Paese legge oltre la metà della popolazione di 6 anni e più, al sud la quota dei lettori scende al 34,2%.

I DATI PRESENTATI DALL’AIE  ALLA FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE.

Continuando a esaminare le percentuali, dai dati presentati dall’Associazione Italiana Editori alla 65ma edizione della Buchmesse di Francoforte si comprende cheil 2012 è stato un “anno nero” per il libro: il mercato complessivo ha fatto segnare un calo del 6,3%. Inoltre, i libri si comprano sempre più online (11% contro il 3% del 2008) e meno in libreria (73% contro il 79% del 2008).

Il settore del digitale lascia ben sperare per il futuro: nel 2012 la lettura di e-book ha riguardato il 3% della popolazione con più di 14 anni. In calo, infine, l’export del libro con un -10% e la vendita di diritti con un -7,5%.

 COSA LEGGONO GLI ITALIANI?

Per quanto riguarda i generi, ci sono autori che entrano sempre e comunque nelle ‘top ten’ letterarie degli italiani. I romanzi di Wilbur Smith, Camilleri, Susanna Tamaro o John Grisham conquistano sempre i primi posti. Molto apprezzati anche Stefano Benni, il giornalista Severgnini e Fabio Volo.

A rappresentare la saggistica ci sono sportivi ed ex tali che tentano di barcamenarsi nel mondo della scrittura e, negli ultimi anni, spopolano i libri di cucina scritti da chef più o meno famosi.

 CRISI DEI LETTORI E CRISI ECONOMICA CORRELATE?

Esiste una relazione precisa tra il benessere economico di un Paese e la sua percentuale di lettori, i libri favoriscono lo sviluppo delle idee, del progresso sociale ed economico. La lettura crea progresso: forse è proprio questo che ci siamo dimenticati o forse non lo abbiamo mai saputo.

Fonte: www.sololibri.net

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