Il pentito Schiavone: anche da La Spezia rifiuti sversati in Campania

Era il 7 ottobre del 1997 quando in Commissione Parlamentare sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse venne ascoltato il pentito di camorra Carmine Schiavone, che raccontò come, a partire dalla fine degli anni ’80, in alcune zone della Campania iniziarono a essere effettuati sversamenti di rifiuti. I camion, dice Schiavone, arrivavano dal Nord; il pentito cita anche la nostra città, per ben 3 volte. In particolare dice “se per esempio a La Spezia una nave scaricava  (rifiuti di industrie, ndr) e e c’era una parte in eccedenza, si caricava su un camion, eventualmente dentro un capannone” (pag.40). Il documento, desecretato di recente, (lo potete trovare qui) ha suscitato grosso scalpore per le dichiarazioni del pentito, secondo il quale in certe zone della Campania “entro 20 anni moriranno tutti di cancro“. Ma com’è stato possibile portare avanti per anni un traffico di rifiuti (anche tossici, anche radioattivi) lungo tutta l’Italia? Lo spiega lo stesso pentito in maniera molto chiara “la mafia e la camorra -afferma- non potevano esistere se non era lo Stato… Se le istituzioni non avessero voluto l’esistenza del clan, questo avrebbe potuto esistere?“.

No, probabilmente no, viene da pensare. E oggi in Campania si continua a morire di cancro e si continuerà ancora per anni, perché l’inquinamento ha toccato anche la falda acquifera. La cosiddetta “terra dei fuochi” continua a pagare un prezzo altissimo per colpa di un’organizzazione criminale e di uno Stato che non ha saputo (potuti? voluto?) combatterla. Contro a tutto questo si manifesterà sabato 16 a Napoli. All’evento, che si preannuncia davvero importante, saranno presenti moltissime associazioni, tra cui il Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino della Campania. La partenza del corteo è prevista per le 14:30 da Piazza Mancini, di fronte alla stazione di Piazza Garibaldi. E’ possibile seguire la preparazione dell’evento, a cui ogni giorno aderiscono associazioni, volti noti e organizzazioni varie, su Twitter #stopbiocidio e #fiumeinpiena, su Facebook alla pagina dedicata: Terradeifuochie ovviamente sul sito Internet www.laterradeifuochi.it.

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