MoVimento 5 Stelle contro le slot machines nei circoli Arci

Già qualche tempo fa noi sul nostro portale fu sollevata la questione delle slot machines nei circoli Arci (articoli). Interrogato a tal proposito, il capogruppo PD Riccardo Venturini, che ricopre anche la carica di presidente del circolo Arci Canaletto, rispose che era una “questione di soldi“: senza l’introito derivante dalle macchinette, disse, il circolo non sarebbe potuto andare avanti. Sarebbe bello, a mio parere, che un circolo che dovrebbe promuovere cultura non si trovasse a dover recuperare soldi dal gioco d’azzardo. Le slot machines danno l’illusione del guadagno facile, ma in realtà causano la rovina di molte famiglie e sono, spesso, fonti di guadagno per le associazioni mafiose. Un circolo Arci dovrebbe farsi portatore di alti valori e rinunciare a questa fonte di reddito. Notizia di oggi è che il MoVimento 5 Stelle presenterà un’interrogazione in Consiglio Comunale proprio su questo argomento. La speranza è che la richiesta del gruppo consiliare venga accolta da sindaco e giunta, alla luce soprattutto del fatto che questa Amministrazione si sta battendo contro il gioco d’azzardo.

Di seguito, il testo dell’interrogazione.

PREMESSO CHE: la proliferazione di slot-machines e sale giochi non fa che colpire chi è più debole, non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto il profilo psicologico: con un giro d’affari in forte crescita il gioco d’azzardo si presenta come terza industria del paese (dopo Enel ed Eni), generando cospicui incassi per il Ministero del Tesoro (circa 3,9 miliardi di euro lo scorso anno) e al tempo stesso è anche portatore di interessi per la criminalità organizzata in quanto ha elevatissimi e rapidi guadagni e dà la possibilità di riciclare considerevoli somme di denaro provenienti da attività illecite;

EVIDENZIATO CHE: ogni italiano spende in media oltre 1.000 euro l’anno per il gioco d’azzardo (dato tra i più alti al mondo), arrivando in molti casi ad una dipendenza patologica che porta ad effetti drammatici sul piano economico, sociale e familiare; i maggiori “consumatori” delle varie forme di gioco d’azzardo “ di facile guadagno ” appartengono quasi sempre alle classi più disagiate e meno acculturate che, tentati dal “vincere facile”, diventano vittime di una vera e propria patologia e spesso finiscono per rovinare la propria famiglia arrivando sull’orlo del baratro;

CONSIDERATO che il nostro Comune recentemente ha aderito al manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
· A farsi promotori presso tutti i centri e circoli Arci della città di una messa al bando graduale di questo genere di intrattenimento che è fondamentalmente in antitesi con le finalità e i valori fondanti di queste associazioni.

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