Discorsi alla Nazione, Ascanio Celestini al Teatro Civico il 5 novembre

“Cittadini! Lasciate che vi chiami cittadini anche se tutti sappiamo che siete sudditi, ma io vi chiamerò cittadini per risparmiarvi un’inutile umiliazione”, esordisce Ascanio Celestini nell’ultimo dei surreali monologhi del suo spettacolo. A parlare è il possibile tiranno che arringa la folla per convincerla ad eleggerlo “democraticamente” come capo del governo. Queste parole riusciranno a convincere i cittadini/sudditi? Dipende da noi e dal motivo per cui lo applaudiremo, se lo applaudiremo.

La provocazione è spudorata quanto geniale e fa leva su un sistema di valori ormai sbiaditi che non costituiscono un riferimento per i singoli individui: la società si disgrega, uomini e donne abbracciano capziosi ideali di libertà e si ritrovano imprigionati in un farfugliante individualismo e nella solitudine, nella paura e nella tracotanza. Per questo gli abitanti dell’ipotetico condominio che porta in scena Celestini, girano con una pistola sempre in tasca o ragionano attraverso frasi fatte, incapaci di formulare pensieri originali e autonomi; per questo forse voteranno il tiranno, che rappresenta l’uomo forte, la soluzione a tutti i mali. Bere o annegare… – o magari approfittare della marea per nuotare verso altri lidi.

Martedì 5 novembre, ore 21 Ascanio Celestini porta al Teatro Civico il suo spettacolo “Discorsi alla Nazione, studio per spettacolo presidenziale”

Info e prenotazioni c/o Teatro Civico, tel 0187 757075

 email: teatro.civico@laspeziacultura.it

 

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