Cittadini Partecipi e Solidali di Follo: “Debiti con altri comuni sui servizi sociali, Follo è un disastro”

Un debito di 150mila euro con il comune di Bolano, dopo aver indebolito il servizio sociale è un fatto vergognoso”. Senza appello il giudizio del movimento dei Cittadini Partecipi e Solidali follesi sull’ultima sorpresa dell’amministrazione Cozzani. “Sconcertante il fatto che oltre al danno, c’è anche l’irresponsabilità della sua gestione, tentando di tirare in ballo la precedente amministrazione per nascondere le proprie incapacità – dichiara la futura candidata a sindaco del movimento ed ex assessore alle politiche sociali, Valeria Fregosi – nonostante gli ottimi, cordiali e collaborativi rapporti col distretto sociosanitario di Bolano, capofila per i progetti sul sociale, mai in passato l’amministrazione follese mise nelle condizioni di ricevere richieste di pagamento di debiti perché i saldi rimanenti con il comune di Bolano venivano regolarmente pagati con il bilancio dell’anno seguente. L’attuale amministrazione, al contrario, ha accumulato disavanzi per l’intera sua legislatura e ha costretto il comune di Bolano a richiedere il pagamento del saldo totale sopra riportato”.

Questo ennesimo episodio segna un percorso disastroso – prosegue la nota dei Cittadini Partecipi e Solidali – dove purtroppo nel nostro comune i servizi sociali continuano ad essere abbandonati, senza nessun progetto, senza nessun orizzonte per i cittadini. Una riprova è che anche il centro di igiene mentale sembra avere vita breve sul nostro territorio tanto che il direttore sanitario Dottor Tani ad una riunione voluta dai condomini dello stabile, che lamentano mancanza di privacy sia per loro che per la tutela dei pazienti ha affermato che quando sarà disponibile uno spazio a Ceparana anche questo servizio sociosanitario sarà spostato”. “Mi chiedo come sia possibile che in tutti questi anni chi oggi avanza richieste di Consiglio Comunale urgenti per discutere pubblicamente su temi come la mensa scolastica – conclude Valeria Fregosi abbia ignorato serenamente questioni che riguardano la salute di tutta la cittadinanza. Forse perché questa politica (con la p minuscola) preferisce un titolo di giornale ai servizi, ai beni comuni, alle necessità della collettività”.

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