Alinghieri alle Istituzioni culturali, le reazioni dell’opposizione alla nomina del sindaco Federici

Il sindaco Massimo Federici l’aveva detto, che Roberto Alinghieri, “bocciato” dal Tar come direttore artistico del Teatro Civico, avrebbe continuato a lavorare con loro. Lo scorso giugno, quando ancora la sentenza non era definitiva, Federici aveva dichiarato “Alinghieri farà, e fate caso al verbo che uso, un ottimo lavoro“. E per Alinghieri è arrivata, nei giorni scorsi, la nomina a presidente delle Istituzioni culturali. Formalmente, nulla da eccepire: è il sindaco a decidere e sicuramente avrà ritenuto l’attore all’altezza del compito che lo aspetta, considerando anche il successo, sbandierato in ben due conferenze stampa, della campagna abbonamenti del Civico (che, ricordiamolo, era reduce da un’annata non particolarmente brillante). Promessa mantenuta, quindi.

Ma secondo parte dell’opposizione questa nomina è l’ennesima operazione non condivisibile di questa Amministrazione. Il primo commento è quello del consigliere Giulio Guerri (Per la nostra città), che già lunedì sera scriveva sulla sua pagina Facebook  “Oggi, com’è giusto, il sindaco ha pensato bene di creare dal nulla 5 nuovi “posti” di nomina politica, nominando 5 consiglieri dell’Istituzione per i Servizi Culturali, che da tempo era una struttura direttamente presieduta dal sindaco e comunque da anni e anni non aveva un numero così alto di consiglieri d’amministrazione… e la cosa ancora più esilarante è che è stato nominato presidente lo stesso che appena 15 giorni fa è stato estromesso dal TAR per illegittimità della nomina dall’incarico di consulente artistico del Teatro Civico che il sindaco gli aveva dato qualche mese fa“.

Critico anche il MoVimento 5 Stelle, che dichiara: “Il M5S della Spezia resta basito dall’ ennesimo coupe de theatre dell’ Amministrazione in merito all’ormai grottesca vicenda delle nomine al Teatro Civico. Il TAR ha recentemente demolito una nomina, definendola non in linea coi criteri di trasparenza doverosi per una nomina pubblica: ecco pronta d’ imperio una nuova poltrona, a NOMINA DIRETTA del sindaco Federici, proprio per l’escluso. Coerentemente del resto con le dichiarazioni del Sindaco stesso sulla vicenda: a mezzo stampa infatti erano stati tacciati di “indegnità” gli autori del ricorso al TAR, annunciando che comunque non ci si sarebbe privati della collaborazione del defenestrato. Parole che riecheggiano pesantemente in una nomina annunciata, formalmente corretta, ma nei fatti immorale. Siamo quindi dinnanzi all’ennesimo esercizio autocratico del potere da parte di questa Amministrazione, una gestione accentrata della cosa pubblica non più tollerabile. Quo usque tandem abutere patientia nostra?”

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