Guerri: realizzare subito una radioterapia che funzioni

Dopo la sospensione del servizio di radioterapia nell’ospedale della Spezia a causa dell’allagamento del reparto, il consigliere Giulio Guerri (gruppo “Per la Nostra Città”) è intervenuto con una interpellanza per chiedere che la Giunta Comunale riferisca in merito e per sollecitare soluzioni non più rinviabili al fine di garantire a chi ha bisogno di sottoporsi alle cure somministrate in radioterapia un servizio efficiente e sicuro, cosa che fino ad oggi non è stata assicurata date le condizioni in cui da troppo tempo si è venuto a trovare il reparto. ” Non è accettabile – sottolinea Guerriavere una reparto di radioterapia che, appena cadono due gocce, si allaga e va fuori-uso. E’ una piaga che i cittadini denunciano da tempo e che oggi è di estrema attualità,  dato che il reparto da alcuni giorni è stato chiuso per i danni riportati dopo un po’ di pioggia. Questo è vergognoso. E’ inumano. Un servizio di cui hanno bisogno persone con gravi problemi di salute non può essere allocato in una sede insicura, architettonicamente farraginosa, che non sa essere immune alle variazioni del tempo. Sappiamo anche che quando si verificano problemi di questo tipo, l’acqua e l’umidità danneggiano apparecchiature molto delicate e costose rendendo ancora più pesante l’entità del danno e più lunghi e incerti i tempi di riattivazione delle prestazioni. La realizzazione del nuovo bunker, attesa e rimandata per molti anni e che forse nei prossimi mesi sarà messa in cantiere, era ed è una risposta obbligata alla necessità di una radioterapia adeguata ai bisogni elementari dei suoi utenti. Tuttavia è evidente che non si può aspettare la fine di quest’opera, che richiederà tempi molto lunghi. Il servizio va messo in sicurezza subito. Non è sopportabile che i malati siano costretti all’ulteriore disagio di dover fare i pendolari per essere sottoposti ai trattamenti radioterapici di cui necessitano, in attesa che venga riparata una struttura che svolge una funzione fondamentale nella sanità locale ma che si è però mostrata incapace di sopravvivere a una manciata di pioggia! Va subito trovata una sistemazione adeguata e decorosa per garantire l’immediata ripresa del servizio e la sua continuità in condizioni di sicurezza e di rispetto della dignità umana.”

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