Scalinata Cernaia: sì al tavolo tecnico, ma il Comune si riserva di fare delle osservazioni

Nel pomeriggio di oggi si è svolta l’audizione, a Palazzo Civico, sulla Scalinata Cernaia. Da una parte il Comitato Cernaia, rappresentato dall’ingegner Paolo Bracco, l’architetto Roberto Venturini e Irene Giacché (i relatori) e altri due componenti, Paola Polito e Mauro Maraschin. Per l’Amministrazione, presenti l’assessore Cristiano Ruggia e l’agronomo La Mantia.  Irene Giacché  si è augurata che la cifra rimasta per la Scalinata Cernaia (dopo che una parte dei fondi è stata spostata sulla Scalinata San Giorgio) sia sufficiente. Urgente la potatura degli alberi, che non viene effettuata da 6 anni e urgente anche il restauro: vi sono gradini sconnessi, anche perché il Comune ha più volte autorizzato il passaggio sulla Scalinata (centenaria, lo ricordiamo) di mezzi pesanti. Interessante notare che la notte scorsa, nonostante la bufera di vento, (che ha causato, tra l’altro, la caduta delle transenne di Piazza Europa) gli alberi della Cernaia (giudicati gravemente instabili e quindi pericolosi) hanno perso un solo ramo. Il secondo intervento è quello di Bracco, che fa notare come esista una perizia che smentisce quella del Comune: gli alberi possono essere salvati; infine, parla Venturini che sottolinea l’importanza dell’uso dell’arenaria, che fa da drenante per la scalinata, in luogo del calcestruzzo previsto nel nuovo progetto. L’arenaria, però, deve essere di buona qualità, non “come quella di Via Prione“. L’architetto entra anche nel merito dell’arredo: illuminazione (che va potenziata, perché esistono solo 12 punti luce, ma non come nel progetto iniziale, che di punti luce ne prevede ben 40) e corrimano. Tutto, sottolinea, deve essere adeguato alla Scalinata.

Dopo gli interventi dei membri del Comitato, iniziano quelli dei consiglieri, con Marcello Delfino (PD) che esordisce con un velato attacco al Comitato per Piazza Verdi (alcuni esponenti erano presenti tra il pubblico) dicendo che “col Comitato Cernaia si può dialogare, perché non è come altri Comitati, buoni solo per la protesta”. Bello dialogare, insomma: alcune richieste degli abitanti della Cernaia potrebbero essere accolte, altre lo sono già state. A Delfino rispondono prima  Christian Bertagna (M5S), che chiede anche di avere copia della relazione a cui faceva riferimento Bracco e del nuovo progetto, poi GiulioGuerri (Per la nostra città), che riconosce al Comitato Cernaia il grande spessore scientifico e la possibilità di non ricorrere a consulenze esterne, avendo al suo interno delle grandi professionalità. Anche Roberto Masia (SEL), come il collega di maggioranza Delfino, fa riferimento all’importanza della partecipazione e della condivisione. Il metodo Cernaia è da seguire, dice. Sì, dice Simona Cossu (Rifondazione Comunista), ma si allarghi anche alla Scalinata San Giorgio.

A conclusione dell’audizione, parla l’assessore Ruggia, che per l’ora e mezza circa che ha preceduto il suo intervento ha telefonato, chiacchierat, è uscito e rientrato dall’aula, non dimostrando, a onor del vero, grande interesse per i relatori che hanno parlato prima di lui. Ma potrebbe essere solo un’impressione. Il vice-sindaco, a cui non si attribuisce grande amore per il verde urbano, assicura che le proposte del Comitato verranno discusse in un tavolo tecnico, ma che l’Amministrazione si riserva di fare le proprie osservazioni. Insomma… la telenovela della Scalinata Cernaia non è ancora finita.

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