La città soffoca per la crisi e si spendono soldi per la Marineria, ci scrive un lettore

Ieri sera, per caso, mi sono imbattuto in una signora che raspava in un cassonetto. La conoscevo : è un’ex commerciante della mia zona finita in difficoltà per la tanto “declamata” crisi economica. Non ho potuto fare a meno di pensare alla nostra città addobbata a festa per la “Marineria”. All’enorme spreco di denaro, speso come se la crisi non esistesse. Come se i poveri non ci fossero. Come se molta gente non soffrisse. Ho parlato con molti commercianti che agonizzano. Mi hanno confermato che, grazie alla “Festa della Marineria”, hanno lavorato un po’ di più, aggiungendo però, che qualche pizza o cappuccino in più per quattro miseri giorni non leniscono un’agonia che si prolunga da anni, per di più acuita dalla dissennata scelta di demolire in blocco il cuore della città, rendendo di fatto inagibili le due principali piazze di essa.
I nostri commercianti, quelli sani, quelli non schierati per interesse o per ricavarne qualche “favore” con l’amministrazione, avrebbero voluto qualcosa di più. Qualcosa di meglio, che una “parata dell’esibizionismo” …
Per esempio, che i soldi (milioni di euro… tanto per parlarci chiaro) dilapidati per quattro giorni di “velieri e sgabei” fossero serviti a liberarli da qualche odiata gabella comunale, peraltro, estrorta a fronte di un servizio scadente o perfino assente (leggi TARES).
Ecco, quello sarebbe stato un aiuto tangibile e ben accetto. Un segno reale di sensibilità e buona volontà verso chi i problemi li ha davvero! La parata di “Velieri e sgabei” invece sa solo di “fumo negli occhi”, teso a far credere alla gente comune che tutto va bene e che chi li amministra è saldamente al potere e che da lì può fare e disfare a sua discrezione qualsiasi cosa: piazze e orribili prefabbricati sul mare. E chi, da sempre, ama ingannare le folle buttando loro “fumo negli occhi”? La risposta è semplice signori cari : I REGIMI DITTATORIALI.
Amava molto per esempio questa tecnica il defunto regime fascista, inegualiabile nell’organizzare grandi feste e parate, mentre i soldati italiani morivano al fronte. Mentre in molte città d’Italia le bombe seminavano morte.
Mentre quasi ovunque, si moriva di fame (specie se non eri un fascista caro al potere). Loro facevano feste e adunate… e la gente normale moriva di fame e se nessuno raspava nei cassonetti era solo perchè (fortunati loro) questi non erano ancora stati inventati.
I Podestà tagliavano nastri, i vescovi benedicevano e i federali gongolavano dal palco riservato loro per arringare la folla che magari morta di fame e stritolata dai debiti (quasi come oggi), applaudiva festante, prima di andarsi ad impegnare l’ultimo servizio buono in cambio di poche lire utili per comprarsi qualche uovo di gallina. Tutto più o meno come oggi signori. Anche se vogliono farvi credere il contrario. I soldi per organizzare parate e adunate di barche ci sono…quelli per aiutare chi raspa i cassonetti, o agonizza in un negozio, o per comprare la carta igienica nelle scuole o negli ospedali invece languono.
Ma guai a dirlo pubblicamente.
Qui la famosa frase “Bambole non c’è una lira”… non la vuole dire nessuno.
Forse perchè a qualcuno potrebbe sorgere spontanea la domanda…”e dove sono finiti i soldi ???” Quelli di ACAM, per esempio. Quasi 600 milioni di euro…… Chi dovrà ripianare il buco che si è creato?
…e allora ?
Meglio far beare la folla (da sempre, da chi governa, considerata beota) tra le belle barche a vela e i tanto fedeli sgabei (fedeli come i friggitori). Tanto la gente è scema…e nell’entusiasmo (pensano loro) ci voteranno ancora. Ci voteranno sempre. E forse è pure vero.
Ma una cosa fatemela dire….anche se ultimamente è diventata quasi di stampo “Papale”: VERGOGNA!
Vergogna è la parola giusta per la strage del barcone di Lampedusa… e VERGOGNA è la parola giusta anche per le vostre belle barche esibite per rincretinire la popolazione. VERGOGNATEVI! Quei soldi potevate spenderli meglio. Inciviltà è anche stanziare milioni per organizzare feste e lasciare che i vostri cittadini per vivere siano costretti a raspare nei cassonetti! VERGOGNATEVI dunque… anche se non sono il Papa, ma “solo” un vostro povero cittadino onesto!

Massimo Baldino

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