Tradimenti, di Harold Pinter, a Ortonovo

Venerdì 11 ottobre la Compagnia degli Evasi torna in scena, a grande richiesta, con lo spettacolo “Tradimenti” di Harold Pinter, nel teatro dello Spazio Made, l’innovativo centro culturale sito in via Morucciola 36 a Dogana di Ortonovo. <Siamo al 34° spettacolo messo in scena in dieci anni di attività, dice Balma, ed un lavoro di Pinter ci sembrava doveroso. A Pinter piace stupire, ma senza effetti speciali: la semplicità dei suoi dialoghi sconcerta, spiazza, la frase spezzata annichilisce e soprattutto il suo modo, unico, di usare le pause, sorprende. Lo stile è asciutto, le parole sono schegge piantate nelle nostre certezze e come tali possono apparire fastidiose. Per rimuoverle però basta poco. Accettarle per quello che sono, non elucubrare su sottotesti inesistenti, limitarsi a vedere ed ascoltare solo ciò che si può vedere ed ascoltare. Limitarsi ai fatti. Il suo genio sta nel ridurre a normalità situazioni che parrebbero intricate, pane per i denti di psicologi e sociologi. Per quanto la nostra esistenza possa essere difficile, usa all’errore ed alle complicazioni, ha sempre un lato ironico, di più, assurdo, e Pinter lo scova e ce lo mostra, tanto che il suo teatro, seppur così diverso nella forma, è stato accostato a quello di Beckett o Ionesco>. Il critico ortonovese Arturo Izzo, già attore e regista del Teatro Stabile di Genova, nel commentare una recente replica estiva ha scritto : <… il ritorno dell’ambiguità… ambiguità della cifra teatrale, quella che rende credibile la contemporaneità di compossibili interpretazioni di una rappresentazione teatrale. La “trama”, l’intreccio costituito dal “triangolo”, geometria più antica del mondo, filtrato dalla genialità di Pinter. Il modo di svilupparsi del ménage si trasforma quasi in un pretesto per costruire un gioco, una dinamica interpersonale che diventa metafora dell’esistenza grazie alla complicità di un buon gruppo di teatranti>. In ‘Tradimenti’, opera del 1977, qui traslata di 20 anni, veleggia un’atmosfera mista tra realtà ed irrealtà, grazie anche all’artificio drammaturgico ideato da Pinter: le vicende scorrono all’indietro; l’inizio della commedia è la fine della storia, l’inizio della storia è la fine della commedia. Le canzoni dei Beatles, eseguite dal vivo dagli attori, fanno da corona ad una messa in scena sobria ed elegante grazie all’atmosfera creata dalle scenografie dipinte da Lucia Carrieri. Le luci sono curate da Nicoletta Croxatto e la direzione tecnica è affidata a Luigi Gino Spisto. Per gli amanti dei cibi tipici, la serata inizia dalle ore 20:00 con possibilità di cenare: al prezzo di € 15,00 verranno serviti taglieri in marmo guarniti con affettati e formaggi nostrani, focaccette calde, vino o birra, acqua e caffè. Alle ore 21:30 inizio dello spettacolo con ingresso ad € 10,00 –

Info e prenotazioni al 3480623580 – 3358254436.

 

Advertisements
Advertisements
Advertisements

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.