Costanza HU selezionata da Laspeziaoggi per Boom Art Festival

Ed ecco la seconda artista selezionata da Laspeziaoggi per Boom Art Festival, la giovane cinese Costanza (Huiming) Hu che studia pittura all’Accademia di Carrara. Il Boom Art diretto dalla creativa Francesca Pasquinucci e dal musicista Davide Giannoni, è il Festival dei giovani e dei linguaggi artistici che invaderà Torre de Lago il 19 e 20 ottobre. Stand con artisti che lavoreranno live mostrando tecniche e opere, videomaker, grafici, fumettisti, street art artist, musicisti che si esibiranno all’interno del Teatro del Mare. E poi workshop e incontri, presentazioni e molto altro.

LaSpeziaoggi è media partner del Festival.

Siamo lieti di farvi conoscere Costanza HU dalle parole del professor Giovanni Chiapello, docente di pittura dell’Accademia di Carrara che la sta seguendo e che l’ha selezionata per una mostra collettiva CONTEMPORANEART3 presso la Galleria Europa di Lido di Camaiore (Lungomare Europa, 41).

Ho conosciuto Huiming Hu due anni fa quando, venuta in Italia dalla Cina, si è iscritta al corso di Pittura di cui sono titolare all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Huiming, o Costanza, il nome italiano che si è data, possiede spiccate doti creative e indubbie qualità grafiche. Inoltre, malgrado la giovane età, padroneggia una tecnica pittorica raffinata che sa usare con maestria sia nelle esercitazioni dal vero, sia nei dipinti in cui da forma alla propria fantasia e crea composizioni assai complesse, quasi sempre supportate da scatti fotografici realizzati da lei.

Sensibile ed intelligente, non ha scelto a caso il proprio nome italiano, essendo l’assiduità e la costanza nell’applicarsi alla pittura alcune delle doti che la contraddistinguono. Huiming si dedica in particolare alla pittura ad olio, a cominciare dalle tele e delle tavole che prepara da sola con gesso e colla animale seguendo i dettami della tradizione.

L’arte di Huiming, improntata ad un nitido realismo addolcito da una sottile vena malinconica ed introspettiva, rimanda ad atmosfere e a mondi lontani, persi nello spazio e nel tempo, eppure così presenti qui ed ora nelle sue tele, e per sempre nella dimensione atemporale, eterna, dell’arte.

Tra le opere più significative realizzate nei due anni di permanenza a Carrara vorrei ricordare una copia a grandezza reale del Bacco degli Uffizi di Caravaggio, una “Vanitas”, nudo femminile a grandezza naturale sdraiato e visto di schiena, ritratti e autoritratti di dimensioni varie, anche in abiti tradizionali cinesi.

G. Chiapello

 

 

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