Pioggia nera e carbone

“Alla luce della “pioggia nera” del 27 settembre e delle dichiarazioni di numerosi testimoni, il M5S ha inoltrato interrogazione urgente all’ Amministrazione chiedendo chiarimenti sull’accaduto e se è stata avviata un’ inchiesta in merito. Quel che è certo, comunque, è che cenere nera è piovuta sulle teste dei cittadini, e che sempre più viene sconfessato il mito del CARBONE PULITO…Il M5S non lascerà cadere un evento di tale gravità nel vuoto, nè intende accontentarsi delle solite e retoriche risposte d’ ufficio.”
Risulta inoltre alquanto singolare come i cittadini, invece di rivolgersi all’Amministrazione, chiamino il Comitato Speziaviadalcarbone e il M5S per denunciare l’accaduto. Segnale, inequivocabile, di una mancata fiducia nelle istituzioni.

Il capogruppo di Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione sull’episodio accaduto il 27 settembre scorso e denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone”

Il caso della copiosa pioggia di polvere nera, caduta il 27 settembre scorso sui quartieri vicini alla Centrale Enel della Spezia, approda in Regione.
Il capogruppo di Federazione della sinistra-Rifondazione Giacomo Conti ha presentato un’interrogazione affinché la Regione verifichi le cause dell’incidente e accerti di quale sostanza fosse composto il pulviscolo che si è abbattuto sulla città.
L’episodio era stato denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone” e aveva suscitato l’indignazione di molti cittadini i quali hanno messo in relazione l’accaduto con l’attività della Centrale Enel, alimentata anche a carbone, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione a proseguire l’attività per altri otto anni.
Raccogliendo la preoccupazione degli abitanti della zona, Conti ha depositato un’interrogazione urgente nella quale chiede alla Regione di “avviare un’inchiesta per verificare quanto accaduto”, avvalendosi anche del contributo del Copro Forestale dello Stato poiché alcuni agenti “avrebbero raccolto campioni della sostanza depositatasi, verbalizzato le dichiarazioni dei cittadini ed acquisito materiale fotografico e video”.
Se le segnalazioni della popolazione trovassero conferma negli accertamenti effettuati, Conti chiede alla Regione di «intraprendere idonee iniziative a tutela della salute dei cittadini».

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