Uno spezzino si salverà! Il fotografo Hans Burger a Boom Art

Hans Burger è nato nel 1978.

E’ l’artista selezionato da Laspeziaoggi per Boomart Festival 2013 che si terrà il 27-28-29 ottobre a Torre del Lago.

Come il famoso padre (di cui porta anche lo stesso nome), autore di importanti ritratti in bianco e nero (ricordiamo quelli sulle donne in carriera) e volumi sulla città di Spezia, fa il fotografo professionista. Ha lo studio in Via Vittorio Veneto 60 e da qualche anno ha intrapreso una parallela attività espositiva per varie gallerie tra cui: Soqquadro di Roma, Guido Folco di Torino e Zamenhoff di Venezia. Ha pubblicato le sue fotografie nel catalogo della rivista ItaliaArte.

 

Qual è stata la tua formazione fotografica?

Parte da quando avevo 6 anni; mio padre mi portava alle sfilate o ai matrimoni e a qualsiasi evento dove lui lavorasse. I suoi scatti non erano mai banali, al contrario erano decisamente fuori dagli schemi. Non convenzionali.  Passando dalruolo di assistente a quello di esecutore finale, ho avuto modo di provare tutte le professionalità legate al lavoro di fotografo: art director, ritoccatore di immagini, impaginatore.  L’insegnamento di mio padre è stato quello di non essere mai ridondante o banale. C’è stata molta confusione negli anni sul mio nome e cognome: spesso alle mie mostre non si capiva mai bene chi fosse dei due a esporre se io o mio padre! Mi sono anche laureato in giurisprudenza nel 2006 all’Università degli studi di Parma. S0no partito dall’analogico, poi ho perfezionato la tecnica sia come autodidattica sia seguendo corsi come il Master professionalizzante dello Ied di Milano. Avevo come insegnante Silvia Lelli.  

Poi hai fatto numerosi viaggi..

Ho vissuto un anno a Londra nel 2006 e ho fatto una mostra a Camden town dal titolo “Eva and the gun” in una galleria As yet unknown. Poi sono andato in Guatemala per un mese dove ho potuto vivere la vita di ogni giorno di un gruppo di una comunità ecclesiastica in campagna e la vita più caotica delle megalopoli sudamericane.

Le hai fotografate?

Si e ne sono venute fuori delle immagini presenti nel sito www.hansburger.it e nella relativa pagina facebook dello studio fotografico. Volevo sottolineare la grossa contraddizione di vita e di architetture tra i ceti più deboli della società e le realtà più sontuose.

Come definisci il tuo stile fotografico e che tecnica usi?

Io prediligo fotografare i soggetti in modo realistico; delle persone mi piace vedere il lato spontaneo e più vero, niente di costruito o artificiale.  La persona da fotografare si deve sentire a suo agio, e la fotografia deve essere spontanea; tra l’immagine bella e quella più vera preferisco quella vera, in cui magari i soggetti non ci si riconoscono. Preferisco ccioè, la foto che caratterizza un viso, che ne restituisce l’animo della persona. Spesso  le “vittime” mi dicono di cancellare le foto ma io non lo faccio mai, le trovo belle perché ci vedo l’essenza della loro personalità.

Le mie composizioni artistiche sono il risultato ultimo di un’analisi un po’ “acida” ma ironica, della società. Nascono dal fatto che in una realtà come Spezia ci sono personalità vicine a me, che sono inconfondibili e che risultano alla stregua di personaggi della storia moderna! Non posso esimerli, quindi dall’ “usarli” nel vero senso della parola, per i miei “scopi malvagi” che sono quelli di  dare un segnale di alterazione non positiva di questa società. Personaggi comunque felici ma inquietanti

Inquietanti perché?

Per come sono creati…da una specie di Dottor Frankenstein che compone le varie membra sulla base di una logica che è quella dell'”ostico che prevale sul debole”, cioè è un composizione fotografica surreale ma non cupa, con una vena di follia che caratterizza un po’ gli spezzini. Sono coriacei sempre oltre le mode. Come i topi, gli spezzini supereranno indenni la guerra nucleare!

Cosa porti a Boom Art?

Porto una serie di ritratti di spezzini, sopravvissuti postnucleari! Con sorpresa!

 

Invitiamo tutti gli spezzini a venire a riconoscersi! Il fotografo accetta critiche, ma non….i mugugni! 

(Per la spiegazione dei mugugni spezzini rimandiamo alle vignette di Spezzino vero!)

info@hansburger.it

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