Il piano regolatore portuale e la destinazione di uso dei moli e della banchine portuali (legge urbanistica)

In questi giorni il “Solito Coro”, ben noto, getta benzina sul fuoco sulla diatriba dei Porti Liguri invece di contribuire al sostegno di un’azione che affermi il sistema dei porti liguri a battere sulla competitività i Porti Europei.Quello che più lascia perplessi sono le affermazioni di qualche Segretario Provinciale Sindacale dei trasporti che,con le sue affermazioni,pare voglia ”SCAVALCARE”leggi e regole contenute nei piani regolatori portuali dei porti Liguri e “non lascia alla Magistratura decisioni” che le spettano secondo l’ordinamento Costituzionale di questo Paese. Questi atteggiamenti, che alcuni sindacati hanno assunto, non solo sono deleteri per la realizzazione del Piano Regolatore Portuale, ma anche per lo sviluppo e l’occupazione vera in quello che è il futuro della città. Sono inoltre dannosi perché riescono solo a fare immagine ma finalizzati a se stessi e sosterrebbero e legittimerebbero ,cosa del tutto contraria alle leggi,l’utilizzo non corretto e illegittimo delle Banchine Portuali.
IL COORDINAMENTO DEI QUARTIERI DEL LEVANTE

IL PRESIDENTE

FRANCO ARBASETTI

 

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