Guerri: ai cittadini si faccia pagare il 20%degli importi Tares come previsto in caso di disservizi

“La seduta di Consiglio Comunale di ieri(lunedì, ndr) sera è stata l’occasione per parlare dei disservizi nella raccolta dei rifiuti. E’ stato preso in considerazione – nelle premesse – il punto di vista dei cittadini, partendo dalla constatazione di una città sommersa dalla spazzatura.
Purtroppo le premesse non hanno portato la maggioranza consiliare alle logiche conclusioni pur suggerite dal gruppo “Per la Nostra Città” con un apposito ordine del giorno, che la stessa maggioranza ha voluto respingere. In questo documento chiedevo che fosse applicato quanto previsto dall’art. 26 del Regolamento Tares, cioè un dispositivo contenuto in una delibera che loro stessi hanno votato.
La delibera in questione è stata da noi bocciata senza mezzi termini e fortemente contestata fino a portarla mediante un esposto al vaglio della Corte dei Conti, perché contiene un lungo e vessatorio elenco di oneri finanziari a carico del contribuente, da cui scaturisce l’esosità della tassa così come calcolata dal Comune della Spezia. L’art. 26 è l’unica parte di questa delibera che si occupa dei diritti che hanno gli utenti di fronte al verificarsi dei disservizi. E, a quanto pare, è quella che sembra proprio non si voglia veder applicata.  In questa norma, si stabilisce che il “tributo è dovuto nella misura del 20% in caso di mancato svolgimento del servizio”. Nel mio ordine del giorno ho evidenziato che la situazione riscontrata in città in questi mesi configura un presupposto di fatto riconducibile alla fattispecie per la quale il Regolamento fa scattare al diritto a pagare solo il 20% dell’importo totale. E’ un diritto per il quale da mesi ci stiamo battendo affinché sia fatta chiarezza, a beneficio dei cittadini, sulle modalità di effettivo esercizio, di certo non agevolate dal comportamento dell’amministrazione comunale. Ma quello che ci pare indiscutibile è che le condizioni oggettivamente constatate siano sufficienti a motivare l’aspettativa che tutti gli utenti spezzini possano accedere a questa detrazione.
Di qui la richiesta contenuta nell’ordine del giorno da me presentato, volta ad impegnare la giunta comunale a quale garanzia di idonea tutela dei cittadini in applicazione di una norma introdotta dalla stessa amministrazione. Sfortunatamente la giunta e la sua maggioranza hanno ritenuto di non accogliere la proposta. La città continuerà ad essere per chissà quanto tempo sporca; e i cittadini dovranno ugualmente pagare per intero le somme Tares.

Fra Asl, Prefettura, Procura della Repubblica, Tar, Corte dei Conti, non sappiamo a chi ci si debba rivolgere affinché i diritti dei cittadini della Spezia possano essere finalmente rispettati. In tanti prende sempre più campo la sensazione che per farlo l’unica strada sia quella che porta verso sedi ubicate fuori dai confini nazionali, dove forse sarà anche più facile accertare come ormai sia diventato sistematico, dalle nostre parti, il mancato rispetto della definizione dei diritti dei cittadini stabilita in ambito europeo”.

Giulio Guerri – consigliere comunale “Per la Nostra Città”

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