Teatro Civico, Anna Monteverdi replica a Maurizio Ferraioli

Il Teatro Civico non ha un nome e questo è lapalissiano. Che debba essere intitolato a un insigne personaggio spezzino, defunto, non è affatto una regola.
Per questo, contrapponendomi  al Sig. Ferraioli consigliere comunale, in nome del teatro a cui ho dedicato tutta la mia vita professionale, ultima discendente del Teatro Monteverdi oggi parcheggio e outlet, senza l’ambizione di essere un politico con idee stravaganti per distinguermi dalla folla, propongo di intitolare invece il Teatro a una grande donna, Judith Malina, vivente, come il suo teatro, il Living Theatre.
Qua alla Spezia venne in diverse occasioni, la portai grazie alla complicità del professor Marletti, all’epoca vicesindaco oltre che professore di Filosofia all’Università di Pisa; lei  tornò grazie a Oreste Valente in una joint con Porto Venere Donna. In una serata di fine estate, la Malina lesse davanti al Civico alcuni brani di “Love and poetics” e brani dall’Antigone che non potrò mai dimenticare. e tornò ancora nel 2005 per i 25 anni della morte di Julian Beck con cui fondò il mitico Living Thatre, per un progetto che io condussi con la Normale Superiore di Pisa e la Fondazione Sipario Toscana.
A una donna importante, impegnata nella vita e nell’arte, passata dalla Spezia a cui regalò momenti di bellezza, dedicherei un teatro anonimo come il Civico.
Nella speranza che il suo spirito possa arricchire di idee e energie positive la cultura di questa città. Che come ci insegna lei, mai deve essere disgiunta dall’impegno civile e politico.
Anna Maria Monteverdi
docente di Storia dello Spettacolo e Storia del Teatro musicale all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
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