Spezia, vittoria pesante contro il Palermo

Spezia-Palermo-1-0

 

SPEZIA (4-4-2): Leali 7,5; Baldanzeddu 6, Lisuzzo 6,5, Ceccarelli 6,5, Magnusson 7; Rivas 6,5 (72’ Sammarco sv), Bovo 6,5, Appelt 7, Migliore 7; Ebagua 6,5, Ferrari 6 (9’ Ciurria 6) (85’ Borghese sv). (Valentini, Ashong, Moretti, Henty, Albaraccin, Galelli). All.: Stroppa.

 

PALERMO (4-3-1-2): Sorrentino 6; Morganella 6, Munoz 6, Terzi 6, Daprelà 6; Bolzoni 7 (72’ Di Gennaro sv), Barreto 6,5, Ngoyi 6 (60’ Stevanovic 6,5); Dybala 7 (84’ Troianello sv); Lafferty 6,5, Hernandez 6. (Ujkani, Struna, Pisano, Andelkovic, Lores Varela, Bacinovic). All.: Gattuso.

 

 

ARBITRO: Nasca di Bari 6.

 

MARCATORI: 60’ Migliore (S).

 

 

NOTE: Spettatori 7500 circa di cui 2856 paganti (4300 abbonati). Terreno sintetico in perfette condizioni. Serata calda, cielo sereno. Ammoniti: Munoz, Lafferty, Terzi, Baldanzeddu. Angoli:3 a 7. Recupero:1’;3’.

 

La legge del “Picco” torna a essere applicata, e dopo il Genoa in coppa Italia Tim cup, ecco la blasonata formazione siciliana di “Ringhio” Gattuso lasciare il sintetico spezzino a mani vuote. Eppure alla vigilia non si sarebbe detto: da una parte i rosanero favoriti e con una formazione che farebbe la sua figura anche nella massima serie, dall’altra parte mister Stroppa a dover fare la conta per le diverse defezioni in casa aquilotta: Catellani, Sansovini, Culina, Madonna, Carrozza e lo squalificato Seymour. Dopo appena9’pure Ferrari che aveva un dolore ad una gamba e doveva lasciare solo soletto in attacco il povero Ebagua.

Poco prima del suo infortunio era proprio l’ex veronese Ferrari ad avere una nitida occasione gol: in area piccola al5’colpiva di testa dopo una mischia e la sfera si infrangeva sulla traversa con Sorrentino battuto. Il Palermo da grande squadra che è, non faceva una piega e macinava gioco a centrocampo, lo Spezia contro ribatteva e così alla fine ne è venuta una bella partita. Al15’uno scatenato Dybala in contropiede per poco non portava avanti i suoi, lasciava sul posto Lisuzzo (siciliano doc) ma poi la retroguardia aquilotta in qualche modo liberava. Al32’Leali, il portierino senz’alltro il migliore dei soi, salvava in angolo con una parata da breve distanza su una conclusione di Dybala. Il primo tempo era tutto qui, con i rosanero a fare gioco e lo Spezia a controbattere facendo una gara di sofferenza, sacrificio e non mollando mai.

Nella ripresa era subito più vivace la formazione siciliana che si faceva pericolosa al49’con Lafferty che costringeva ad un intervento miracoloso Leali che toccava di quel poco la palla mandandola a toccare la traversa, l’azione proseguiva ma Ngoyi da sottoporta non riusciva a concludere a rete, con la difesa spezzina in affanno. Al55’ancora il Palermo tentava la via del vantaggio: Lafferty tirava trovando Leali pronto a distendersi mettendo la sfera fuori. Al60’ecco l’azione del gol-partita aquilotto: Migliore, anche questa sera davvero una furia sulla corsia di sinistra per tutto il campo, trovava da quella corsia una conclusione al veleno che era deviata di quel poco da Munoz per farla carambolare in rete, trafiggendo l’incolpevole Sorrentino. A questo punto mister Gattuso giocava il tutto per tutto inserendo anche Stevanovic e più tardi l’ex Di Gennaro ma il risultato non cambiava. La sofferenza aquilotta aumentava col forcing palermitano ma la gara rimaneva su questo risultato. Infatti c’era tempo per un tiro da fuori di Lafferty al68’; una doppia conclusione verso la porta spezzina al84’sempre con il nordirlandese Lafferty che calciava malamente e al92’un tiro insidioso di Stevanovic scheggiavala traversa. Ilmezzo un’azione aquilotta al75’in contropiede col solito Migliore che sulla sinistra metteva a soqquadro la difesa rosanero, servendo Rivas sulla destra, con la difesa ospite che si salvava. Gara vibrante, ben giocata da entrambe le formazioni: Spezia da spada e Palermo da fioretto ma si sa nel calcio non vince sempre chi è più forte, ci vogliono altre doti, quelle che poi in conferenza stampa ha ribadito l’ex rossonero e campione de del mondo “Ringhio” che poi sono state sempre le sue: sacrificio, lavoro, corsa, abnegazione e chi più ne ha, più ne metta!.

 

 

 

 

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