A La Spezia ne succedono di tutti i colori…

A La Spezia ne stanno succedendo proprio di tutti i colori. Forse capitavano queste cose anche prima. Non lo so, perché non me ne occupavo né per mia fortuna preoccupavo. Certo però che da quando ho messo il naso in come funzionano le cose qui in città sono rimasto inorridito. Chi governa può fare qualsiasi cosa perché pare che nessuno controlli. Se anche i cittadini, presi da qualche dubbio, dimostrano di volersi attivare presentando esposti o istanze, queste finiscono in giacenza in qualche sperduto cassetto, vittime di una giustizia lenta e intasata (voglio sperare) da mille altre grane. Le petizioni popolari rivolte invece al Comune stesso nella persona del Sindaco fanno una fine ancor peggiore… Penso che forse anche in Comune manchi la certa igienica! Nelle scuole manca sicuramente così come pure negli ospedali. Beh… per la verità negli ospedali…manca tutto….. Forse però quando partiranno i lavori per il nuovo nosocomio… Lo so, ragazzi, è un po’ che il nostro Sindaco ce lo promette, ma mancano sempre i soldi (per quello). Peccato non possa metterceli l’Autorità Portuale… Quelli hanno sempre un sacco di euro da investire, tanto che possono permettersi di sprecarli in ponti e piste ciclabili. Gli ospedali non rientrano però nelle loro competenze. Intanto però a La Spezia la gente muore. Muore negli ospedali, dopo che l’aria inquinata dal carbone in molte zone della città ce li ha spediti anzitempo. Tutte queste cose nella nostra città si sanno. Si sanno da decenni, ma si fa finta di nulla. Si fanno delle misurazioni qua e là… Delle medie ponderate, quattro calcoli…e intanto si rinnovano le concessioni senza neppure chiedere un radicale cambio di alimentazione delle centrali. Ci si accontenta di due milioni di euro, per di più elargiti in dieci anni. Una cifra ridicola se pensate che la sola Piazza Verdi “federicizzata” ne costerà tre… e che una pista ciclabile lungo un ponte di Fossamastra è stata pagata più di due. Tanto vale la nostra salute per chi ci governa. Tanto valgono le lacrime di chi soffre per la mancanza dei propri cari, per chi deve firmare gli accordi per non fare spegnere le ciminiere alla storica centrale dell’ENEL che da sempre sta soggiogando con i suoi fumi interi quartieri della città. Intanto a Spezia… la vita continua.

In modo assurdo… Come per le scuole che insistono sulla disastrata Piazza Verdi, dichiarata degradata quando assolutamente non lo era, ma serviva definirla così, per attingere soldi dalla Comunità Europea, volti a riqualificarla. Anche lì nessuno di coloro che dovrebbero controllare si preoccupò di obbiettare qualcosa. Nessuno alzò lo sguardo per vedere che quella piazza, degradata non lo era assolutamente. Che strano… Oggi invece che la piazza è distrutta, con acque putrescenti che costeggiano i negozi e gli edifici, con le polveri degli scavi che svolazzano ovunque … scuole comprese, la si dichiara praticamente agibile. Talmente agibile che si permette alle scuole stesse di svolgere la loro normale attività. Non ci si preoccupa di una eventuale evacuazione dovuta a qualche motivo di causa maggiore (terremoto, incendio o disgrazie varie). Non si teme che gli spazi che separano le uscite dell’edificio dalle transenne del cantiere siano troppo anguste (vedi foto).

Non ci si preoccupa di nulla. Neppure che in caso di incendio difficilmente un mezzo dei vigili del fuoco potrebbe avere accesso dal lato di Piazza Verdi con quel cantiere lì davanti e quello scavo aperto proprio a ridosso. Va tutto bene così. Va bene a tutti. Contenti voi… continuiamo a fare finta di nulla !

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