Porto Venere: Vignali fa un bilancio sul progetto “LA Lista Civica”

Dopo i primi cento giorni di governo della nuova amministrazione comunale di Porto Venere credo sia giusto fare un personale bilancio sul progetto politico “LA Lista Civica”.

Lo faccio da oggettivo animatore e promotore della “primissima ora”, quando ancora in pochi ci si riuniva in gruppi distinti e quando poi, in molti di più, abbiamo organizzato, per la prima volta, una riunione plenaria all’ex convento degli Olivetani.

Oggi al governo di Porto Venere c’è una maggioranza nata da quel progetto che ha visto liberi cittadini condividere idee, propositi, impegni e speranze. Si è trattato di un qualcosa di importante, cioè credere e condividere in maniera paritetica l’idea che si potesse governare il proprio territorio con valori sociali e partecipazione diretta. Lo scopo di allora è sempre stato chiaro: devono essere i cittadini e non delle forze partitiche, dei tecnici o dei rappresentati di altre realtà potenti, a governare in prima persona, in modo democratico diretto e non delegato, il luogo in cui vivono, lavorano e fanno crescere i propri figli.

Varcata la soglia dei cento giorni, e con l’emanazione dei primi atti strategici formali da parte dell’amministrazione che abbiamo contribuito a far eleggere, si è oggettivamente superata l’attività di ordinaria gestione del territorio, compreso il fare fronte alle “necessita” dell’estate e dei problemi straordinari. Oggi infatti già si delinea il lavoro strutturale su cui si baserà il futuro politico di Porto Venere. La libera scelta della “maggioranza” comunale di dare corso autonomamente ad atti strategici come la nomina di un nuovo membro della giunta, l’incarico a consulenti e rappresentati, le decisioni su pratiche a lunga scadenza ed infine la stesura del piano di governo, con gli atti conseguenti, sul quale si baserà la strategia politica locale dei prossimi cinque anni, è un’azione diretta ed esplicita che modifica oggettivamente il concetto politico iniziale e mi fa giungere all’inevitabile conclusione che il progetto “LA Lista Civica” sia da ritenersi politicamente superato.

Si apre così una fase nuova ed inesplorata per la politica locale, un processo interessante in cui una giunta ed una maggioranza consiliare si muovono già liberamente, in completa ed assoluta autonomia, da vincoli o doveri verso una qualunque forza politica, movimento ispiratore o realtà similare. Uno scenario nuovo che in alcuni casi appare quanto mai avvincente.

Per mia parte, con la soddisfazione di aver partecipato inizialmente ad un importante esperimento per un nuovo modo di affrontare la politica, aprendo la strada anche a persone che per la prima volta si sono messe in gioco come amministratori, questo progetto ora indiscutibilmente si chiude lasciando così liberi tutti noi di interpretare, come meglio crediamo e dove meglio riteniamo, la nostra volontà di fare politica per il bene del territorio. Questo senza più vincoli o doveri di schieramento e di posizione.

Auguro ai sette che hanno assunto l’onore (prima che l’onere) di amministrare in autonomia il nostro territorio di poter proseguire sempre nei loro intenti, con la speranza che possano coincidere il più possibile con i valori ispiratori alla base del progetto comune e degli impegni che erano scaturiti dal lavoro condiviso.

Mariano Alberto Vignali

 

promotore LA Lista Civica

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