Venerdì 20 settembre al Camec Serata conviviale di fine estate con presentazioni.

L’Associazione Culturale Mediterraneo e  e il Comitato Un indovino ci disse. Il film, organizzano, venerdì 20 settembre dalle ore 20 a mezzanotte, una Serata conviviale di fine estate alla Terrazza del CAMeC (Piazza Battisti, 1).

La Serata prevede alle ore 20 una cena con specialità asiatiche a cura di Marisa Giacchero; alle 21,30 la presentazione, da parte del Presidente Giorgio Pagano, del cartellone autunnale dell’Associazione Culturale Mediterraneo; alle 22 la presentazione del progetto di realizzazione del film “Un indovino mi disse”, tratto dall’omonimo libro di Tiziano Terzani, corrispondente di guerra, viaggiatore e uomo di pace. Il progetto sarà presentato dal suo ideatore, il regista Mario Zanot. Seguiranno filmati, letture e musica dal vivo per ripercorrere la vita di Tiziano Terzani e, in particolare, il viaggio raccontato in “Un indovino mi disse”. Le letture saranno a cura della Compagnia degli Scarti; gli intermezzi musicali saranno eseguiti da Renzo Cozzani.

Durante la serata interverrà un rappresentante di Emergency.

Il costo della Serata è di 30 euro. Il ricavato finanzierà in parti eguali le iniziative dell’Associazione Culturale Mediterraneo e il progetto di realizzazione del film. Saranno possibili donazioni superiori.

Per prenotare scrivere a spmediterraneo@gmail.com o telefonare al numero 345 6124287

Il progetto cinematografico in generale

A fine dicembre 2012 è stata lanciata sul web la campagna di raccolta fondi per realizzare un film da quello che è forse il libro più amato di Tiziano Terzani: Un indovino mi disse.

L’idea è del regista milanese Mario Zanot, documentarista e visual effects supervisor, che ha collaborato, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore e Nanni Moretti.

Zanot incontra Terzani nel 2004 per girare Anam il senzanome, l’ultima intervista rilasciata dal giornalista-scrittore, poco prima della sua scomparsa. Sono passati nove anni da allora e si sente ancora forte la mancanza del suo messaggio di amore per la vita e di ripudio della violenza.

Il film Un indovino mi disse ripercorrerà il viaggio di Terzani alla scoperta del cuore magico dell’Asia, un viaggio che il giornalista fece nel 1993, spostandosi senza mai prendere aerei.

All’apice della sua carriera infatti, in crisi umana e professionale, per cercare di salvarsi dalla depressione, Terzani si aggrappa alla profezia di un vecchio indovino di Hong Kong: ricordati, nel 1993 non devi volare, perché corri un gran rischio di morire. Quella maledizione si trasforma per lui in una benedizione, un’occasione per reinventarsi la vita.

In bicicletta, nave, pullman, a piedi, Terzani parte verso l’Asia più misteriosa per un reportage sugli indovini, che gli farà incontrare personaggi picareschi, eroici, tragici. In quello stesso anno,  l’elicottero sul quale sarebbe dovuto salire cade. Un caso? Al di là della sua veridicità, la profezia lo aiuta a trovare una nuova dimensione umana e spirituale.

Un indovino mi disse sarà girato tra Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania e Thailandia.

La sceneggiatura – a cui ha collaborato anche Angela Staude Terzani – è già pronta e alcuni partner stranieri hanno mostrato vivo interesse per il progetto. In Italia, dopo il rifiuto dei grandi produttori,  il regista Mario Zanot, convinto che il ricordo e il messaggio di Terzani siano vivi ancora oggi, ha deciso di rivolgersi direttamente al pubblico per finanziare, almeno in parte, questo progetto.

È stata proprio questa scelta ad attirare l’attenzione di una casa di produzione emergente – Lion Pictures International – che ha presentato questo progetto cinematografico all’ultimo Festival di Cannes, in cerca di co-produttori.

 

Andando su www.unindovinocidisse.it è possibile dare il proprio contributo alla realizzazione del film, versando pochi euro ma anche cifre più alte. In cambio si ha diritto a una ricompensa.
Ad esempio chi sceglie di versare 50 euro vedrà il proprio nome nei titoli di coda del film, donando 100 euro si potrà ricevere a casa, su card usb, il film Anam il senzanome Atto II, le immagini inedite ed esclusive dell’ultima intervista a Tiziano Terzani, dando un contributo superiore ai 150 euro si avrà diritto inoltre a una copia della sceneggiatura, autografata dal regista e dagli attori.

Per promuovere il progetto sono in programma iniziative in tutta Italia, durante le quali ripercorrere insieme la vita di Terzani, corrispondente di guerra, viaggiatore e uomo di pace.

I soldi donati dagli utenti del web e quelli raccolti durante questi eventi andranno ad affiancarsi al finanziamento della Lion Pictures International e a quello dei partners stranieri, per coprire il budget complessivo del film che si aggira intorno al milione e mezzo di euro. L’obiettivo è quello di uscire nelle sale nel2014, inoccasione del decennale della morte di Terzani.

Una parte degli incassi del film verrà devoluta a Emergency, per l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan, intitolato a Tiziano Terzani. Si tratta di un centro chirurgico in cui il 60% dei pazienti ricoverati è curato per ferite di guerra causate da bombe, mine antiuomo e pallottole e dove un terzo dei pazienti ha meno di 14 anni.

In ogni caso, se la cifra raccolta attraverso il finanziamento popolare non dovesse essere sufficiente a garantire la produzione del film, l’intero importo, tolte le spese documentate, verrà devoluto ad Emergency.

 

Informazioni utili:

www.associazioneculturalemediterraneo.com

info@unindovinocidisse.it

www.unindovinocidisse.it

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