Una lettera di Mariangela Cosoli sul verde pubblico

Ed anche un cedro del libano è stato abbattuto.

Insomma è mai possibile che i cittadini non capiscano che gli alberi sporcano, perdono foglie, fiori, aghi, impediscono la visuale limitandone l’orizzonte, e poi soprattutto d’estate fanno ombra, terribile. A chi non è mai capitato di camminare per la città, svoltare l’angolo e ritrovarsi improvvisamente all’ombra, sotto l’ombra di un albero, no questo è troppo.

E poi, scusate gli alberi hanno bisogno di essere potati, annaffiati, curati, hanno bisogno di costante manutenzione, è impensabile che un Sindaco, un Vicesindaco, una Giunta possano occuparsi anche del verde pubblico, con tutti i problemi che ci sono. Meglio abbatterli.

Non vorrete mica paragonare le piazzette recentemente, e non solo, riqualificate dal comune, belle ampie, assolate, di un bel colore grigio cemento senza impedimenti arborei , se non giusto due o tre alberelli striminziti tanto per, due o tre panchine, non di più, altrimenti si potrebbero istigare i cittadini alla socializzazione ed al confronto, o lungo i viali, sarebbe veramente demenziale pensare di lasciare alberi che oltretutto hanno il difetto di avere le radici, che andrebbero salvaguardate. Suvvia, asfalto, cemento e parcheggi fanno si che la città inizi quel processo di modernità che solo la nostra amministrazione è riuscita e riesce a vedere.

Anche i dintorni, però non potevano sottrarsi a questa lungimirante visione, vi siete accorti dello splendido impatto che si ha, percorrendo la strada verso Buonviaggio? Dove prima c’erano noiosissime colline verdi, ci saranno strade, stradoni, varianti, del solito grigio cemento, per fare pendant con la città, che idea geniale.

Si potrà forse, obiettare che un rischio idrogeologico potrebbe esserci, essendo il nostro un territorio assai fragile, ma pazienza non si può stare dietro a tutto.

Ed è in nome di questo progresso, che si è costruito il centro commerciale le Terrazze, e sempre in nome di questo che, testardamente, ostinatamente il nostro Sindaco insiste sulla riqualificazione di Piazza Verdi, moderna, progressista, costosissima, totalmente disinserita dal contesto che la circonda, osteggiata dalla cittadinanza, ma del resto, se i cittadini non capiscono, peggio per loro.

E poi se si pensa a salvaguardare il territorio, la salute dei cittadini, i beni comuni, la partecipazione, la democrazia, si rischierebbe di sembrare di sinistra e di voler tutelare i sacrosanti diritti di tutti, anziché i privilegi e gli interessi di pochi. Questo, per la nostra Amministrazione sarebbe veramente troppo.

 

Mariangela Cosoli

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