Salva la Scalinata Cernaia, lo annuncia il Comitato

La Scalinata Cernaia vivrà; la tramanderemo ai nostri nipoti in tutta la sua bellezza come i nostri nonni l’hanno lasciata a noi.

Il Comitato Difesa apprende con soddisfazione la notizia del definitivo accantonamento, da parte dell’Amministrazione, del progetto di smantellamento e rifacimento in cemento di una delle più antiche e belle scalinate storiche della nostra città.

Accogliendo in parte le nostre richieste, il Comune ha deciso quindi – realizzando, come da noi più volte ribadito, un considerevole risparmio di soldi pubblici – di procedere con il restauro conservativo, che ci auguriamo venga fatto ripristinando tutti i gradini, anche quelli divelti, sia nella parte centrale che in quelle laterali, mantenendo in loco tutti i materiali d’epoca in arenaria, in ferro battuto, ecc., sia sulle salite che sulle rampe a tenaglia.

Accantonato anche il progetto di abbattere tutti i pregiati alberi di Sofora japonica che, come hanno ribadito più volte i tecnici del comitato, non presentano malattie ma solo alcune carie derivanti dalle errate potature, dovranno perciò essere abbattuti e sostituiti solo alcuni esemplari che presentano particolari criticità dal punto di vista della stabilità, andranno curati e potati a regola d’arte tutti gli altri alberi della scalinata con particolare attenzione agli alberi centenari. In futuro si dovrà prevedere una più frequente e regolare manutenzione e pulizia della scalinata.

Nei prossimi giorni, come concordato a suo tempo col Sindaco, si avvierà un tavolo con i tecnici del Comune per meglio definire i dettagli dell’intervento anche per quanto riguarda gli arredi.

Nel raggiungimento di questo risultato ci preme rilevare soprattutto il ruolo positivo avuto dall’intero Consiglio Comunale che, comprendendo le nostre ragioni, ha stoppato all’unanimità il progetto di smantellamento.

In particolare abbiamo apprezzato il confronto franco e rispettoso che si è aperto, dopo lo stop, con i consiglieri di maggioranza delle commissioni ambiente e lavori pubblici, coordinati da Tiziana Cattani, Marcello Delfino, Jacopo Montefiori e Luca Erba a cui abbiamo esposto dettagliatamente i limiti del progetto e le nostre proposte alternative, e con i quali ci siamo confrontati in un vero percorso partecipato.

Questo modello, basato da parte nostra soprattutto su considerazioni tecniche orientate alla tutela del patrimonio storico, che i consiglieri hanno ribattezzato argutamente “metodo Cernaia”, riteniamo possa essere applicato a molte altre vertenze e in generale alle scelte decisionali sulla città.

In un momento difficile e di forte crisi delle istituzioni, il “metodo Cernaia” ci appare non solo come una soluzione per molte situazioni potenzialmente conflittuali, ma anche come un contributo importante alla conoscenza di problematiche che, diversamente, sarebbero di difficile individuazione. È anche una forma di vicinanza dell’Ente ai cittadini e ci auguriamo pertanto che in futuro l’Amministrazione decida di proseguire su questa strada.

 

Per il Comitato

Paolo Bracco, Irene Giacché, Mauro Maraschin, Paola Polito e Roberto Venturini

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