Legambiente chiede all’Autorità portuale gli atti relativi al rinnovo delle autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni portuali al pontile Enel

Legambiente chiede all’Autorità portuale gli atti relativi al rinnovo delle autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni portuali al pontile Enel di Fossamastra. Le Autorizzazioni siano pubblicate sul sito dell’Autorità Portuale!

Legambiente ha chiesto all’Autoritá portuale della Spezia gli atti relativi al rinnovo delle autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni portuali al pontile Enel di Fossamastra. Questo in conseguenza delle dichiarazioni svolta dal commissario dell’Autorità Portuale, Lorenzo Forcieri, in un dibattito pubblico del 2 Settembre scorso. Nell’attesa di ricevere ufficialmente tutti i documenti, compresi i relativi verbali delle delibere del Comitato Portuale ( e per i quali sarà inoltrata formale richiesta ai sensi della legge 241 sulla trasparenza degli atti amministrativi), siamo venuti informalmente a conoscenza: che l’atto di autorizzazione avrà valenza fino al Dicembre 2015; che le attività portuali che Enel potrà svolgere nel proprio terminale saranno quelle di sbarco del carbone limitato alle sole necessità della centrale E. Montale; che le attività dovranno essere esercitate nel rispetto degli impegni assunti in merito alle azioni da adottare ai fini del campionamento dell’aria ed in ottemperanza alle eventuali limitazioni che dovessero intervenire a fronte degli esiti degli accertamenti predisposti. Da tutto questo si evincono alcune cose: 1) Che l’autorizzazione allo svolgimento di attivitá portuali al pontile Enel di Fossamastra dura meno della durata dell’AIA (2015 pontile-2020 AIA) anche se naturalmente potrebbe essere prorogata. 2) Che la movimentazione del carbone dovrà essere limitato alle sole esigenze della Centrale spezzina. Potrebbe essere un dato favorevole, peccato che manchi un protocollo specifico tra AP ed Enel per definire quantità, verifiche e controlli dell’osservanza di questa prescrizione. Chiediamo di chiarire meglio come l’AP intenda muoversi. 3) Che Enel dovrà adeguarsi a nuove limitazioni che dovessero essere poste anche da altri enti/ organismi e qui il discorso è assolutamente ovvio, ci mancherebbe che non sia così. Nell’attesa di avere accesso ai documenti chiediamo con forza all’AP maggiore trasparenza sui propri atti, soprattutto come quello citato, che interessa l’intera comunità spezzina. Ad esempio pubblicandoli su sito internet, evitando così ai cittadini e alle associazioni di farne formale richiesta.

Legambiente La Spezia

 

 

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