Comunicato stampa del Comitato Per Piazza Verdi

Siamo sconcertati dalle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal Sindaco Massimo Federici.

A stupirci non è tanto la pervicacia nel difendere un progetto indifendibile e un cantiere perennemente fermo per evidenti carenze procedurali e sostanziali.

Nè la sua arroganza nel dichiarare che impugnerà ogni atto venisse prodotto per l’annullamento dell’opera.

E’ un suo pieno diritto farlo, anche se a pagare questa sua cocciutaggine saranno ancora e sempre i cittadini con i propri soldi.

A stupirci è la totale assenza della conoscenza del merito.

Insomma leggendo le dichiarazioni di Federici (sempre dando per scontato che siano state riportate fedelmente) si evince una totale assenza dellla conoscenza dell’argomento.

Ci spieghiamo meglio.

Quando egli parla di eventuali innesti avvenuti nel filare e di cui avrebbe prova tramite documenti certi, di fatto avvalora pienamente la tesi cavalcata dal Comitato e recentemente anche dalla Soprintendenza che mentre scriviamo sta effettuando la propria istruttoria d’ufficio , visto che dal Comune non sono stati mai prodotti alcuni documenti richiesti.

Il concetto infatti basilare in tutta questa vicenda non sono i pini e il loro valore storico, ma il filare arboreo nel proprio complesso nella facies della struttura architettonica della piazza.

Il filare che dal 1938 o 39 insistendo nel centro di Piazza Verdi la caratterizza nel suo complesso, insieme ai suoi palazzi, ai suoi marcipiedi e alla sua struttura urbanistica.

Se qualche predecessore di Federici avesse dunque provveduto a effettuare nuovi innesti nel filare centrale, perchè in presenza di qualche albero malato o deteriorato, avrebbe fatto pienamente il suo dovere trovandosi in presenza di un filare da mantenere integro e da valorizzare perchè contestualizzato alla piazza.

Dunque Sindaco di che cosa stiamo parlando ?

Di qualche pino sostituito ?

Pensa che questa sarebbe una scoperta in grado di sovvertire l’ordine logico delle cose ?

A noi piuttosto pare che le sue affermazioni se fossere veritiere confermerebbero l’unica teoria al momento provata.

I pini sono in quella piazza dal 1939 e dunque essendo la struttura di quell’epoca la caratterizzano e ne sono parte integrante e insostituibile.

Fornisca dunque i documenti in questione e già che c’è, cerchi di fornire anche in copia ufficale quelli relativi alla ordinanza del 1937 ove si delibera la piantumazione delle piante.

Forse tutto diventerebbe più chiaro.

Soprattutto alla cittadinanza desiderosa di porre fine a quasta triste ,seppur ridicola vicenda.

Massimo Baldino

UFF.STAMPA COMITATO per PIAZZA VERDI

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