La Spezia: si avvicina sgombero di campo rom senza alternative sociali

La comunità rom che vive all’interno dell’insediamento dei Boschetti, alla Spezia, è da tempo al centro di episodi di rifiuto  da parte di cittadini e di strette misure poliziesche da parte delle autorità. A fronte delle numerose denunce (le solite: accattonaggio molesto, atteggiamenti sospetti, occupazione di suolo pubblico, schiamazzi ecc.) e delle continue chiamate da parte di cittadini che proprio non accettano di avere le famiglie rom quali vicine, l’amministrazione comunale ha messo in atto – come tanti altri comuni italiani – la consueta procedura mirata a far passare uno sgombero senza alternative sociali come una “misura umanitaria”. E’ una strategia che anni oscuri hanno tramandato agli attuali amministratori locali: puntare il dito contro povertà, “degrado” e mancanza di condizioni igieniche per liberarsi delle minoranze indesiderate. Dopo aver richiesto alla Asl una relazione proprio sulle condizioni igieniche del campo (relazione che, ovviamente, ha posto in rilievo il totale abbandono sociale delle famiglie rom, costrette a vivere nelle più drammatiche indigenza ed emarginazione), ecco che l’assessorato alla polizia municipale, in accordo con i servizi sociali e la Prefettura ha intimato alle famiglie di abbandonare l’area entro il 10 settembre 2013, senza tuttavia aver previsto per loro alcuna soluzione di accoglienza (in contrasto con gli accordi europei e di fatto con la stessa costituzione italiana). Se non lo faranno, sono già stati predisposti lo sgombero e la bonifica dell’insediamento. Come sempre, EveryOne Group ha segnalato alla Commissione europea la condizione di vulnerabilità e pericolo in cui verrebbe a trovarsi la comunità rom sgomberata. Ci auguriamo che il lungo silenzio delle istituzioni europee abbia termine oppure – vista l’ormai cronica indifferenza della società civile italiana verso la tragedia che colpisce i rom – lo sgombero avverrà nel silenzio e nella complicità di tutti, precipitando la stessa comunità rom in una grave crisi umanitaria.

(Comunicato stampa di EveryOne Group: www.everyonegroup.com)

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