Giulio Guerri mette ai raggi X i cantieri della Variante Aurelia

“La vicenda sconcertante dei cantieri di Piazza Verdi e Piazza Europa, su cui teniamo strette le marcature, non deve far passare in secondo piano la situazione molto grave dei cantieri presenti nelle zone periferiche interessate dai lavori per il secondo e terzo lotto della Variante Aurelia, che dimostra -ancora una volta- come la cattiva gestione del territorio e delle risorse pubbliche sia una costante della nostra città, dal centro alle colline”. Con questa premessa Giulio Guerri ha presentato due nuove interrogazioni. Nella prima il consigliere comunale del gruppo “Per la nostra città” ricorda che “l’avvio del terzo lotto della Variante Aurelia ha creato problemi e disagi alle realtà urbane interessate, colpite da inquinamento acustico, polveri, traffico eccezionale di mezzi pesanti, profonde alterazioni dell’assetto geologico-paesaggistico e viario e attualmente dei cinque cantieri, avviati fra il 2011 e il 2012, ben tre (Felettino, Buonviaggio e Pieve) sono fermi da molti mesi, in alcun casi da circa un anno: i mezzi sono stati rimossi e dai cittadini non è più stato avvertito alcun segnale di operatività: rimangono attivi i soli cantieri di Limone-Melara e della Fornace”. Guerri fa presente che “la cittadinanza è preoccupata perché nei cantieri in abbandono erano state determinate ponderose modificazioni dell’assetto del territorio, con sbancamenti, perforazioni e grandi quantitativi di terra accumulati e si teme che la sospensione dei lavori abbia lasciato il territorio in condizioni di precarietà e fragilità che possano dare luogo a problematiche di sicurezza e tenuta idrogeologica”. Pertanto Guerri chiede al sindaco “per quale motivo sono stati sospesi i lavori nei tre cantieri Anas del Felettino, di Buonviaggio e della Pieve e quando ne è prevista la ripartenza; se non ritiene che debbano essere fatti interventi di messa in sicurezza dei tre siti in oggetto ala luce delle conseguenze fisiche delle lavorazioni eseguite prima della sospensione e in caso affermativo,

a) se saranno ordinati dall’amministrazione comunale tali interventi,

b) quando, con quali provvedimenti e quali prescrizioni

c) perché non la giunta comunale non via abbia pensato prima.

Guerri domanda inoltre “quali misure sono state e/o saranno adottate dalla giunta per tutelare la popolazione dai disagi prodotti dalle attività per la costruzione del terzo lotto della Variante Aurelia (polveri, rumori, pericoli viabilistici ecc…) sia nei luoghi in cui sono presenti i cantieri ove i lavori sono tuttora in corso e sia nelle zone dei cantieri attualmente fermi una volta che rientreranno anch’essi nell’ordinario regime di operatività”

Nell’altra interrogazione Guerri punta i fari sul cantiere del secondo lotto in località Antoniana, già trattato da Guerri con interpellanza dello scorso gennaio. In quest’ultima erano state segnalate problematiche di sicurezza e vivibilità denunciate dagli abitanti del quartiere con riferimento alla profonda modificazione della fisionomia della zona con interventi invasivi sull’assetto idrogeologico, come sbancamenti, spostamenti di grandi quantitativi di detriti, realizzazione di terrapieni in prossimità delle civili abitazioni, deviazione di vie di deflusso dell’acqua piovana e loro costrizione entro condotte metalliche, peraltro risultanti insufficienti per diametro, mal posizionati e in carente stato di manutenzione, poiché ostruiti da detriti e in molti punti marcescenti. I depositi di terra creati ostacolavano lo scorrimento delle acque pluviali, dando luogo ad allagamenti o trasformando il decorso delle stesse in veri e propri fiumi di fango e sassi. Il tutto documentato con foto. Guerri, alla luce degli impegni presi dalla giunta rispondendo in Consiglio Comunale, chiede al sindaco quale sia lo stato di attuazione degli interventi annunciati e quale a suo avviso il quadro attuale rispetto ai profili di sicurezza e di vivibilità che hanno dato origine, in questi anni e nei mesi scorsi in particolare, a fondate preoccupazioni e contestazioni da parte della cittadinanza circa la gestione della situazione di cantiere e il suo impatto sulla realtà urbana e sul tessuto idrogeologico circostanti.”

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