Con-vivere, Emozioni forti sul grande schermo

La rassegna cinematografica curata da Tilde Corsi ci porta in America Latina, attraverso cinque film di grande impatto emotivo

La “guida esperta” della produttrice cinematografica Tilde Corsi ha arricchito nel corso di questi anni il programma di con-vivere non solo di grandi ospiti del mondo del cinema – quest’anno ci sarà Ermanno Olmi con la conferenza dal titolo “Dalla “fine del mondo” una nuova fede?” – ma anche di un vera e propria rassegna cinematografica di alto livello.

Anche l’ottava edizione del festival, dedicata all’America Latina “dal Messico alla terra del Fuoco” riconferma la grande qualità delle proiezioni al cinema Garibaldi e porrà il pubblico di con-vivere di fronte ad emozioni forti suscitate da opere che si sono cimentate con la storia recente di alcuni paesi dell’America Latina e con le loro contraddizioni. Dal 6 all’8 settembre lo sguardo dei registi Alejandro Iñárritu, Carlos Reygadas, Pablo Larraín, Patricio Guzmán e Juan Josè Campanella ci porterà, dunque, a scoprire in successione Messico, Cile ed Argentina.

Si parte Venerdì 6 settembre alle ore 21 con “Amores perros” di Alejandro Iñárritu (Messico 2000). Un intreccio di storie nella convulsa megalopoli di Città del Messico, con le tante contraddizioni che la caratterizzano, sotto il peso delle diseguaglianze sociali, ma anche di infelicità e drammi personali. Il film vietato ai minori di 14 anni è la prima opera della trilogia sulla morte che il regista ha poi completato con 21 grammi e Babel. Nel cast anche Gael García Bernal, il giovane Ché de “i diari della motocicletta”. Ancora venerdì 6 alle ore 23.30 “Post Tenebras Lux” di Carlos Reygadas (Messico, Francia, Paesi Bassi, Germania 2012). Il film narra di Juan, sua moglie Olivia e i loro due figli piccoli che lasciano Città del Messico per andare a vivere in campagna scoprendo malumori e tensioni che Juan, in particolare, è incapace di controllare dando vita ad una forma di violenza che sfoga su uno dei sui cani. Vincitore nel 2012 del premio per la miglior regia al Festival di Cannes, il film è consigliato ad un pubblico adulto.

Sabato 7 settembre alle 21.00 “No. I giorni dell’arcobaleno” di Pablo Larraín (Cile, Francia, Usa 2012) inaugura la serata cinematografica dedicata al Cile raccontando come nel 1988 il dittatore Augusto Pinochet, costretto dalle pressioni internazionali, sottopose a referendum popolare il proprio incarico di Presidente (ottenuto grazie al colpo di stato contro il governo democratico di Salvador Allende). I cileni dovettero decidere se affidargli o meno altri 8 anni di potere e per la prima volta anche i partiti di opposizione ebbero accesso quotidiano al mezzo televisivo in uno spazio della durata di 15 minuti. Pur nella convinzione di avere scarse probabilità di successo, il fronte del NO si mobilitò. Il film racconta dell’incontro tra gli oppositori al regime ed il giovane pubblicitario anticonformista René Saavedra a cui viene affidata la campagna. Alle 23.30 di sabato 7 settembre sarà proiettato “Nostalgia de la luz” diPatricio Guzmán (Francia, Germania, Cile 2010) premiato con l’European Film Award. Il documentario fa del deserto di Atacama un inedito punto di osservazione per affrontare il tema della dittatura di Pinochet e della tragedia dei desaparecidos. Mentre gli astronomi guardano il cielo alla ricerca dei suoi segreti e dell’origine del mondo, altre persone coraggiose cercano, nel fondo del deserto, i resti dei propri cari, la loro memoria e la verità negata, e spesso cancellata, dalla storia atroce della dittatura.

Domenica 8 settembre alle ore 21.00 è l’Argentina a chiudere la rassegna cinematografica con l’opera di Juan Josè Campanella “Il segreto dei suoi occhi” (Argentina, Spagna 2009). Il film è la storia di Benjamín Esposito assistente del Pubblico Ministero in pensione che dopo una vita passata a rincorrere assassini decide di dedicarsi completamente alla stesura di un romanzo. Per farlo ripensa al vecchio caso Morales degli anni Settanta, archiviato dalla polizia negli scaffali polverosi dello stato, ma per lui rimasto sospeso in un tessuto di pensieri senza possibilità di scioglimento. Nel percorso all’indietro di Esposito, si inserisce anche l’amore per Irene, segretaria del Pubblico Ministero, sentimento nato e negato, mai vissuto.

 

Al di fuori della rassegna curata da Tilde Corsi si aggiungono nel cartellone del festival altri due appuntamenti con le proiezioni. Il primo è “Nietos, historias con identidad” di T. Noblia (2012), documentario di 45 minuti con sottotitoli in italiano che verrà proiettato venerdì 6 settembre al termine della conferenza “I desaparecidos e Plaza de Mayo” che si terrà a Palazzo Binelli alle 21.00 e vedrà Carlos Cherniak, Ministro dell’Ambasciata Argentina intervistato dalla giornalista Daniela Padoan. Attraverso la testimonianza dei protagonisti, questo documentario che raccoglie una serie di cortometraggi andati in onda anche sulla Tv pubblica Argentina si addentra in alcuni dei passaggi piú dolorosi e bui della storia argentina provocati dall’ultima dittatura militare. La narrazione in off è a cura di Victor Hugo Morales, scrittore e giornalista uruguaiano. Il secondo, “Affetti e dispetti” di Sebastián Silva (Cile, Messico 2009) è a cura dell’Associazione culturale Sibilla Eritrea e verrà proiettato sabato 7 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Binelli.

Per tutte le proiezioni l’ingresso è gratuito. Le schede integrali di presentazione dei film, così come gli altri appuntamenti in programma sono disponibili al sito internet www.con-vivere.it

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