Falce e Rastrello. Storie di resistenza al degrado urbano.

Un contagio positivo da alcuni anni è in atto nel nostro Paese. I contagiati sono persone di tutte le età che, zappetta in una mano e semi nell’altra, da Palermo a Bolzano hanno scelto di rispondere al degrado delle nostre città in modo creativo e collettivo.

Falce e Rastrello. La rivoluzione verde del Guerrilla Gardening. Storia di resistenza al degrado urbano.

Un libro di Federica Seneghini, Nuovi Equilibri Stampa Alternativa.

Il fatto che centinaia di persone scelgano di usare il proprio tempo in maniera diversa, tentando di ridare dignità alle nostre città, non è una moda o un passatempo, ma svela un bisogno crescente nella società contemporanea.

Piantare un fiore o un albero, è soprattutto il sintomo dell’esigenza di riappropriarsi dal basso del bene comune, per valorizzarlo, curarlo e restituirlo alla comunità.

“Un libro che spiega, con molti esempi su e giù per lo stivale, perchè, chi, come, dove, quando è possibile regalare a tutti una res nullius, uno spazio di nessuno” (dall’introduzione di Marinella Correggia).

“Se in un immaginario condiviso gli spazi aperti diventano (spesso) habitat del degrado o interstizi in attesa di cambio di destinazione d’uso, chi sceglie di prendersene cura in modo volontario, sa che le proprie azioni assumono un ruolo civico, sociale, economico, politico e, volendo, anche educativo (…). Che l’azione dei Guerrilla Gardeners sia consapevole e comprensiva di quest’insieme di implicazioni, i giardinieri civici lo dimostrano nelle parole con cui raccontano la propria esperienza a Federica Seneghini (dalla postfazione di Luca Martinelli).

 

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