Attilio Manca, per la Procura di Viterbo il caso è chiuso

Attilio Manca, quindi, si è suicidato. Il giovane medico, brillante urologo, da tutti conosciuto come persona pulita, era un tossicodipendente. Il giovane mancino Attilio si è iniettato dosi letali di droga con la mano destra. Attilio s’è procurato, da solo, ecchimosi in tutto il corpo. Si è anche spaccato, da solo, il setto nasale.

La Procura di Viterbo c’ha messo quasi dieci anni (dal febbraio 2004 all’agosto 2013) per stabilire la sua verità. Aveva un futuro radioso davanti, Attilio Manca e s’è suicidato. Così dicono a Viterbo: la Procura ha archiviato il caso. I cinque indagati (il cugino Ugo Manca, Angelo Porcino, Renzo Mondello, Salvatore Fugazzotto e Andrea Pirri) ne sono stati informati, ma la famiglia Manca ha appreso la notizia dagli organi di stampa. Come se non fosse una cosa che li riguarda.

Una morte misteriosa, nessun colpevole. Il caso Manca è chiuso. La famiglia aspetta che qualcuno gli parli dei legami tra Attilio e Provenzano, aspetta di sapere chi è entrato in casa del giovane, chi l’ha picchiato, chi gli ha iniettato quelle dosi. Aspetta di sapere perché. Sul sito dedicato ad Attilio (attiliomanca.it) un contatore mostra inesorabile lo scorrere del tempo. Implacabile. Oltre 3000 giorni senza processo, senza giustizia, nonostante Gino, Angela e Gianluca non abbiano mai smesso di chiedere, di lottare, di raccontare la loro storia.

Amarezza, esprimono la madre e il fratello. Ma anche voglia di continuare a lottare per la Verità e la Giustizia. E al fianco della famiglia Manca ci saranno tutti coloro che hanno seguito e seguono la vicenda. Non calerà il silenzio sul caso Manca.

Riporto di seguito il commento di Stefano De Barba, Presidente dell’ANAAM (Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca):

L’ANAAM è profondamente amareggiata da questa irrispettosa notizia verso quello che sempre comunque è un caso umano al quale correttezza vorrebbe che si prestasse la giusta delicatezza almeno nei confronti della famiglia visto che sarebbe troppo pretendere che si abbia rispetto del Dr Attilio Manca .
Si ricordi la Procura di Viterbo che l’ANAAM non si fermerà MAI e prende atto, come già fatto nel giugno 2012, di questo comportamento.
Inoltre lo farà presente in tutte le sedi opportune a partire dal 30 settembre alla Camera dei Deputati.
I legali dell’ANAAM stanno studiando come rispondere in termini di legge a questa decisione che chiamarla lacunosa è a dir poco il minimo.
Stefano De Barba
(Presidente ANAAM)

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