La Spezia, il Liberty e il turismo

Spettabile redazione,

Anzitutto ringrazio per la pubblicazione di questo intervento e per lo spazio dedicato alle associazioni culturali.
E’ di questi mesi l’imperversare delle polemiche, pro e contro Piazza Verdi e i diversi cantieri aperti da questa amministrazione che cerca di cambiare (in positivo o negativo lo decideranno i posteri) il volto di questa città.
Non voglio esprimere alcun giudizio in proposito, ritengo che troppe siano già le voci in ballo, un’altra ancora si perderebbe nel rumore già vigente.

Esprimo invece alcuni suggerimenti che spero siano colti dall’amministrazione. Mi risulta inverosimile e spero sinceramente di essere smentito, che pur avendo lavorato per portare in questa splendida città i turisti, lavoro svolto egregiamente su più forme e canali, si è perso in fase realizzativa ciò che sarebbe essenziale per lasciare i turisti in città senza che vadano, spediti come pacchi postali celere, verso le cinque terre o peggio le limitrofe Pisa e Versilia…

Di cosa sto parlando? Della semplice valorizzazione del nostro seppur giovane ma importante patrimonio artistico e museale, ricordo che abbiamo musei splendidi in questa città. Possibile che a nessuno sia passato per la mente di creare e promuovere un passepartout, a prezzo agevolato e basso con sconti per giovani coppie e famiglie, per accedere a tutti i musei? Il museo navale, il museo del sigillo, il museo Lia e tutti gli altri?

Nessuno ha pensato di creare un percorso turistico architettonico che raccontasse la storia delle piazze? Cartelli turistici che raccontano la storia dei palazzi, Sì, i magnifici palazzi che abbiamo intorno, che raramente guardiamo o osserviamo.

Ad esempio Palazzo Castagnola che riporta ancora fregi di arte barocca e che forse è uno dei più antichi della città, Palazzo Crozza sede della biblioteca comunale, il Palazzo Del Governo costruito a cavallo fra lo stile floreale e quello fascista e che risente di entrambe le linee di pensiero. Il fascistissimo palazzo delle poste, ma anche e sopratutto i due magnifici esempi d’arte floreale (nome italiano con cui è conosciuto il liberty) che sono Villa Marmori e Palazzo Maggiani.

Si può cogliere l’occasione per intitolare una via o una piazza o un largo proprio a Franco Oliva, architetto autore di alcuni dei palazzi citati ma sopratutto molto attivo nella nostra provincia.

É l’occasione perfetta per rispolverare le bellezze di questa città, che mai più si dica che qui siamo “solo” a Spezia, non c’è niente da vedere o da fare.

Allo stesso tempo perchè non restaurare e riportare a nuova luce teatro Trianon?

Come si può intuire dalle mie parole, basta davvero poco per valorizzare qualcosa che abbiamo sempre sotto gli occhi, basta sapere di averlo e suggerire alle persone cosa e dove guardare.

E infine propongo di pedonalizzare completamente Via chiodo e Piazza chiodo e costruire infine tre passerelle sopraelevate al posto dei tre passaggi pedonali che portano da Passeggiata Morin al centro.

Si dia nuova luce e nuovo volto a questa città, che si creino i parcheggi coprendo il canale Lagora,  si sfrutti parte dell’arsenale inutilizzato per dare posti auto ai cittadini e si valorizzi realmente il centro storico.

Chiudo con un piccolo suggerimento, avete mai alzato lo sguardo sopra di voi percorrendo i portici di via chiodo?

Giovanni Brancato vicepresidente VIVERE VEZZANO

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