Spezia, che orgoglio contro il Genoa

Spezia-Genoa-5-4 dcr

 

SPEZIA (4-2-3-1): Leali 6,5; Madonna 6, Lisuzzo 6,5, Ceccarelli 6, Migliore 7; Bovo 6,5, Porcari 6; Culina 6 (84’ Magnusson 6), Sansovini 7, Rivas 5,5 (58’ Ciurria 6); Ferrari 6 (65’ Ebagua 6,5). (Vozar, Valentini, Ashong, Moretti, Ceccaroni, Henty, Albaraccin, Borghese). All.: Stroppa.

 

GENOA (4-3-3): Perin 6,5; Vrsaljko 6, Portanova 6, Manfredini 6, Antonelli 5,5 (87’ Bertolacci 5,5); Biondini 6,5, Lodi 6,5, Cofie 6 (63’ Kucka 6); Santan 5,5, Gilardino 6 (69’ Floro Flores 5,5), Konate 6,5. (Donnarumma, Zima, Sampirisi, Strasser, De Maio, Ventre, Velocci, Jara Martinez, Blaze). All.: Liverani

 

 

ARBITRO: Orsato di Schio 6.

 

MARCATORI: 12’ Gilardino (Ge); 39’ Sansovini (S); 82’ Ebagua (S); 93’ Lodi (Ge) su rig.

 

NOTE: Spettatori 8000 circa di cui 7687 paganti. Terreno sintetico in perfette condizioni. Giornata calda. Ammoniti:Madonna, Ceccarelli, Porcari, Lodi, Vrsaljko, Portanova . Angoli: 10 a 6. Recupero: 0’; 5’; 0’; 0’. In tribuna presente il patron aquilotto Volpi e il presidente del Genoa Preziosi.

 

Spezia-Genoa da queste parti non è partita semplice, neppure se fosse giocata tra “scapoli & ammogliati”, persino nella settimana “ferragostana” quando tutti sono in ferie, in vacanza e magari non pensano al calcio giocato. Ma alla latitudine del “Picco” non è così; ecco allora spiegato perché in un tardo pomeriggio di caldo & sole ci siano sugli spalti oltre 8000 presenti con mezzo migliaio nel settore ospite dedicato ai genovesi di fede “rossoblu” ad assistere al turno di coppa Italia, ora definita modernamente Tim cup.

Lo Spezia prevale dopo i calci di rigore e il Genoa deve abbandonare la competizione appena entrato in gioco. Non è bastato il vantaggio temporaneo di Gilardino al 12’ quasi casuale visto che il nazionale mette la testa su un traversone da sinistra da parte di Cofie: il calcio è così ha ragione sempre chi segna. Lo Spezia si era fatto preferire sin dall’inizio ma il vantaggio sgonfia un po’ i bianchi che ci mettono un po’ a riprendersi. Sul finale ci pensa sempre lui, il capitano Sansovini, porta a spasso il nazionale Antonelli sulla sua corsia di sinistra e poi fa partire un tiro dei suoi che buca Perin: finisce il primo tempo in perfetta parità.

Nella ripresa lo Spezia macina più gioco e anche i cambi dalla panchina danno ragione a mister Stroppa. Al 82’ è proprio il “panterone” Ebagua subentrato a Ferrari a segnare la rete del vantaggio aquilotto, il “Picco” è una polveriera e il “muro bianco” della “Ferrovia” è un catino ribollente. Ma al terzo minuto dei 5’ di recupero, un’ingenuità di Madonna regala un rigore giusto: trasforma l’esperto Lodi dal dischetto e così si va avanti coi supplementari. Non basta neppure la mezz’ora in più per decretare chi va avanti nel torneo e così ci sono i rigori calciati sotto la curva “Ferrovia”. Parte male il Genoa con gli errori dal dischetto dei neo entrati Floro Flores e Bertolacci, ci pensa Madonna a far rientrare in gioco la formazione di mister Liverani facendosi parare il tiro da Perin, ma poi sono fatali la rete di Sansovini e l’errore di Lodi che si ribattere da Leali la sfera decretando così lo Spezia vincitore del turno di coppa Italia.

 

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