Continua il grave superamento dei livelli di legge dell’inquinamento acustico nei Quartieri adiacenti al Porto Commerciale

I rilevamenti effettuati negli ultimi mesi dalle istituzioni di controllo (Arpal etc.) hanno segnalato che, ancora una volta, nei quartieri residenziali del Levante vengono superati i livelli previsti dalle leggi per quel che riguarda l’inquinamento acustico.

I cittadini di tali Quartieri da mesi, anzi, da anni denunciano con telefonate alla Polizia Municipale, alla Capitaneria di Porto, alla Polizia di Frontiera e agli organismi interessati il grave disturbo alla quiete pubblica, senza sosta, giorno e notte, la cui fonte principale resta l’attività Portuale considerando l’elemento dei gruppi elettrogeni delle navi in moto 24 ore su 24 al loro accosto alle banchine portuali.

Eppure il Piano Regolatore Portuale precisa che per prima cosa si devono abbattere gli inquinanti e dopo verranno fatte le banchine per la realizzazione del P.R.P.

La cosa era stata già asserita a suo tempo dall’ex Parlamentare ANDREA ORLANDO,oggi ministro dell’ambiente, il quale aveva precisato “prima l’attuazione delle prescrizioni e della fascia di rispetto e, dopo, le banchine Portuali“.

Ci pare strano che ultimamente dall’Autorità Portuale, il cui comitato è scaduto da tempo,vengano diramate sulla stampa deliberazioni sulla realizzazione di banchine portuali“SENZA ESSERVI INTESE SOSTENUTE DA STUDI SCIENTIFICI SULLA FASCIA DI RISPETTO E SUL SUO FINANZIAMENTO COME PREVEDE LA LEGGE URBANISTICA DEL P.R.P.

Ricordiamo che per legge il responsabile istituzionale sull’inquinamento acustico è il Sindaco e dovrebbe intervenire per fare prevenzione e tutelare la salute dei Cittadini.

Ad oggi la popolazione non conosce quali siano le azioni messe in essere dal Sindaco per far rispettare la legge sull’inquinamento acustico ed il disturbo alla quiete pubblica la cui principale concausa è l’attività portuale.

Sarebbe un sano comportamento dell’ente locale sia l’esporre periodicamente sui display stradali,sia sul sito del Comune,i dati rilevati dall’Arpal sugli inquinanti atmosferici ed acustici,questo vorrebbe dire informare con trasparenza i cittadini e sarebbe un grande valore aggiunto per divenire una città civile partecipata in cui non si tutela solo il centro città ma una città coesa che comprende anche le periferie tra le quali anche quella del levante spezzino.

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