Altri 37 platani da abbattere. Ma per il futuro l’assessore Ruggia cerchi di prevenire così come previsto dalla legge

L’assessore ai lavori pubblici Cristiano Ruggia informa che da lunedì 19 agosto inizieranno i lavori di abbattimento degli alberi di platano infetti  da Ceratocystis fimbriata (cancro colorato del platano) e/o morti così come prescritto dal Servizio Fitosanitario della Regione Liguria.

Complessivamente verranno abbattuti 37 alberi di platano, di cui la maggior parte già secchi, ubicati in viale Fieschi, viale San Bartolomeo, viale Amendola.

L’intervento è chiaramente obbligatorio visto che una cura per quello che viene volgarmente chiamato “cancro colorato” del platano non esiste.

Per il futuro però invitiamo l’assessore Ruggia, se proprio non vuole dimettersi, ad adottare ferree misura di profilassi fitosanitaria. Il decreto ministeriale del 17 aprile 1998, infatti, definisce la lotta contro il cancro colorato obbligatoria su tutto il territorio nazionale e sono previste anche una serie di responsabilità e sanzioni per chi non si attiene alla legge. Anche il trasporto e lo smaltimento del legname infetto vanno eseguiti secondo le indicazioni di legge.

L’assessore Ruggia precisa che gli alberi abbattuti saranno, nei prossimi mesi, sostituiti, ad eccezione di quelli in viale Fieschi per mancanza di risorse, con altri platani resistenti al cancro, così come già avvenuto ad esempio in viale Garibaldi, viale San Bartolomeo ecc.

Ma come mai le risorse per il reimpianto mancano mentre a luglio in pochi giorni sono saltate fuori le “risorse” per la periziare i pini di Piazza Verdi e per fare anche un rendering del progetto Vannetti-Buren?

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