Baudone, Fedi, Fiore, Ornati: San Terenzo, non giustificabile carenza di idee

San Terenzo è uno dei borghi più belli della nostra provincia che da anni attende una serie di interventi più o meno grandi divenuti non ulteriormente procrastinabili.
Uno degli obiettivi dell’Amm.ne di cui facciamo parte è sempre stato quello di riservare pari dignità a tutti i borghi perché tutte le frazioni del nostro comune meritano la stessa attenzione.
Tuttavia è noto come nel 2012/2013 alle fisiologiche problematiche di bilancio, che riguardano tutti i Comuni, stretti nella tenaglia dei vincoli del patto di stabilita’, dei tagli, del progressivo aumento di richiesta di servizi, che Anci denuncia con cadenza ormai quotidiana e che hanno trasformato l’Ente piu’ prossimo al cittadino in mero  “amministratore dell’esistente”, privandolo della capacita’ di investimento sul territorio e, conseguentemente, nei fatti, sottraendogli la propria “sovranità’ politica”, si sia aggiunto, per quanto ci riguarda, il debito derivante dalla sentenza Picedi -Benettini, per circa 2,7 mln di euro che per alcuni mesi ha totalmente bloccato il bilancio dell’Ente che ha potuto effettuare solo le spese previste per legge.

Dall’approvazione del nuovo bilancio ( avvenuta a fine Giugno) è stato possibile riprogrammare tutta una serie di interventi che hanno interessato anche il borgo di San Terenzo (Parco Shelley, verde pubblico, scalinata del castello, riqualificazione arredo urbano, sistemazione pavimentazione della Marina).
Di certo non si è trattato di interventi esaustivi ma che testimoniano, comunque, che il borgo è al centro dell’ attenzione dei Consiglieri e dell’Amm.comunale al pari di tutti gli altri.
San Terenzo, tuttavia, attende da troppo tempo tutta una serie di altre risposte di contenuto piu’ prettamente strutturale: la definitiva riqualificazione della Marina, la messa in sicurezza del Lizzarella e del Portiolo, una risposta definitiva al fenomeno del progressivo insabbiamento della baia, la liberazione del lungomare dalle auto.
A ciò si aggiunga la frana nella baia della Marinella che a fronte dell’impegno dell’Amm.ne, soprattutto nell’interlocuzione con la Regione Liguria, ha ottenuto ufficialmente la garanzia di un sostegno economico per la primissima fase di valutazione del danno e conseguente progettazione.
Nonostante, le richiamate difficoltà economiche, siamo convinti che si debba iniziare, a partire da Settembre, la progettazione degli importanti interventi sopra riportati.

Ciò in quanto, non vorremo che con l’alibi della scarsità di risorse disponibili, che, al di la’ della positiva risoluzione della vicenda Picedi, per cui comunque è stato acceso un mutuo che graverà’ sul bilancio è destinata in ogni caso a perdurare ( glissiamo sul balletto relativo all’Imu che rischia di togliere certezze e risorse ai Comuni) si perdesse ancora una volta l’occasione di aprire una nuova stagione, attesa da tempo dal borgo, fatta di un’elaborazione progettuale quanto più possibile organica che abbia la capacità di recuperare l’identità e le autentiche caratteristiche di San Terenzo: obiettivo raggiungibile, a nostro avviso, con un intervento che ci piace definire “minimalista” e che abbia il pregio di recuperare le peculiarita’ della Piazza Brusaca’ da un lato, della Marina dall’altro, valorizzando al contempo l’accesso al castello, recentemente riqualificato, che merita l’apposizione di quella targa, invocata da molti, che ne certifica la costruzione ad opera dei Santerenzini.

Insomma, monitoreremo molto attentamente la situazione e ci stiamo facendo carico di mettere al centro dell’agenda politica dell’amministrazione la necessità di un fattivo investimento progettuale sulla frazione al fine di partecipare a bandi nazionali ed europei.

Perché è sempre giustificabile la mancanza di risorse ma non quella di idee.
I Consiglieri Comunali

Baudone Dino – Fedi Veruschka – Fiore Michele – Ornati Andrea

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