Murati Vivi: solidarietà alla borgata delle Grazie

Le recenti dichiarazioni dell’Rsu dell’arsenale circa presunte offese agli arsenalotti sono una di quelle penose pagine nella vita della nostra città che non vorremmo mai più leggere.
Innanzi tutto per l’uso di mezze frasi e allusioni: una cattiva abitudine che porta sempre all’incomprensione e che è tipicamente la fonte dell’opacità che rende impossibile discutere.
In secondo luogo a causa della scorrettezza intrinseca dei contenuti: fare ironia non può essere offensivo, così come non lo è una parodia. Tanto più che sull’arsenale l’ironia è la stessa da cento anni, la faceva già il Mazzini. E “quella borgata” non ha fatto che riprendere una precisa tradizione dissacrante che è fortemente spezzina, per di più nel contesto giocoso e irriverente della Sfilata del Palio. Chi si sente offeso è decisamente troppo sensibile. Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla borgata delle Grazie.
Come Associazione direttamente interessata, dobbiamo poi rilevare che la restituzione di aree in disuso non inciderebbe in alcun modo sull’occupazione dell’arsenale, un punto importante proprio perché abbiamo pieno rispetto degli arsenalotti, alla pari di tutti gli altri lavoratori. Un punto talmente chiaro e abbondantemente spiegato ormai da tre anni, che stupisce ci sia ancora qualcuno che arrivi a sostenere il contrario, come fa l’Rsu.

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