Piazza Verdi, perizia sui pini: le reazioni

E’ arrivata oggi la perizia sui pini di Piazza Verdi, che è consultabile sul sito Comune.sp.it

Di seguito pubblichiamo i comunicati del consigliere Guerri e quello congiunto di Legambiente, Italia Nostra e Comitato per Piazza Verdi

Guerri scrive: “In riferimento alla avvenuta consegna e pubblicazione della perizia sui pini di piazza Verdi, per prima cosa ricordiamo che dovrà essere analizzata nel dettaglio e, in quanto perizia di parte, sottoposta al contraddittorio di una controperizia, trattandosi di una prestazione commissionata e pagata dal Comune, il quale ha dimostrato di avere l’interesse ad abbattere tutti i pini a prescindere dalla loro salute e dalla loro valenza storica. Detto questo, va sottolineato che questa perizia è del tutto ininfluente rispetto alla questione della rilevanza storico monumentale della piazza e delle sue componenti. Ha invece sicuramente un valore significativo per quanto riguarda la pubblica sicurezza e l’incolumità delle persone: questo accertamento, semmai, doveva essere fatto dal sindaci subito e a prescindere, e riteniamo gravissimo che invece l’amministrazione comunale lo abbia condizionato al percorso di una pratica (quella del progetto Buren). A tal proposito, se risulterà la presenza di una situazione di pericolo nella piazza, coerentemente con precedenti diffide, ci attiveremo immediatamente per verificare possibili responsabilità penali rispetto a questa che appare configurarsi come una vergognosa negligenza, tanto più in relazione ad un’area urbana frequentata da migliaia da persone tra cui centinaia di studenti e bambini. Inoltre teniamo ad evidenziare che l’elemento di rilevanza storico-monumentale che noi intendiamo difendere è il filare in quanto elemento intrinseco della configurazione urbanistica-architettonica della piazza nata negli anni 30. Questo va oltre la tutela dei singoli pini: questi, come tutti gli esseri viventi, non sono eterni, quindi la tutela del filare presuppone la diligente cura dei pini e l’eventuale ripiantumazione con uguale essenza di quelli che nel tempo muoiano o necessitino di essere abbattuti per sopravvenute ragioni di sicurezza”. (Giulio Guerri)

Italia Nostra, Legambiente e Comitato per Piazza Verdi hanno letto, accedendo al sito internet del Comune della Spezia, la relazione sullo stato di salute e stabilità di Pini di Piazza Verdi redatta dallo studio Gifor del Prof. Luigi Sani.

Ad una prima sommaria lettura (a cui seguirà una valutazione tecnica più approfondita che affideremo ad un esperto di carattere nazionale) si evidenzia come solo 1 pino (classificato nella relazione come pino n1), l’ultimo della fila rivolto verso Via Chiodo, sia risultato a rischio “elevato” (pericolosità x fattore di contatto x fattore di danno) e ne sia prescritto l’abbattimento “in va prioritaria”.
Tutto il resto non cambia le argomentazioni a favore della valenza storica culturale e paesaggistica dell’assetto attuale della piazza, che abbiamo più volte ribadito e alla cui tesi abbiamo noi stessi fornito argomentazioni documenti. Tesi ribadita del resto anche dalla recente lettera della Sovrintendenza per i beni culturali della Liguria al Comune della Spezia, datata 17 Luglio 2011.
Tutto questo conferma le nostre convinzioni che le installazioni del progetto Buren siano incompatibili con la tutela della piazza, che è di ordine settantennale e in quanto tale tale protetta.
Anzi ci sarebbe da chiedere perché il Comune della Spezia, a fronte dei risultati della perizia sul Pino n1 non abbia fatto questo genere di accertamenti anche nel passato, e non sulla spinta della “forzuta” volontà di realizzare il progetto Buren.
E ci domandiamo perché queste prove e perizie non siano state svolte in altre aree della città prima di procedere con gli abbattimenti, come in Viale Amendola.

Comitato Difesa Piazza Verdi, Italia Nostra, Legambiente

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