Piazza Verdi, rilevanza nazionale per la protesta

Piazza Verdi e questa protesta hanno rilevanza nazionale, ha detto il Presidente di Legambiente nazionale, ospite oggi del Comitato per Piazza Verdi. Vittorio Cogliati Dezza lo pensa perché la mobilitazione spezzina apre una riflessione sulla città che anni fa non sarebbe stata pensabile. Riflettere sulla città, sia con occasioni come quella di oggi pomeriggio sia con un presidio permanente, aiuta i cittadini a prendere consapevolezza di quello che succede.

Cogliati Dezza assicura ai cittadini del Comitato che Legambiente nazionale farà ciò che è in suo potere per difendere la piazza e pone l’accento sull’innovazione che il Sindaco Federici tanto sostiene. C’è innovazione, secondo il presidente di Legambiente, se anche il resto della città viene coinvolto in un progetto di rinnovamento, altrimenti si assiste all’ennesima costruzione di una cattedrale nel deserto, di cui La Spezia non hanno bisogno. E così appare il monumentale progetto Vannetti-Buren, che renderebbe la piazza distaccata dal resto della città. Inoltre, cita uno studio secondo il quale Spezia sarebbe ben sotto la media nazionale come percentuale di verde fruibile. E allora, chiede, perché privarsi di ulteriore verde?

Non appare molto fiducioso per quanto riguarda l’Europa, non trova le mozioni al Parlamento (una di Bonanini, una di Monica Frassoni) abbastanza “forti” da determinare un intervento importante della UE, soprattutto per una questione di tempi. Ora -dice- bisogna stare col fiato sul collo alla Soprintendenza e al Ministero. Sono loro, adesso, che possono intervenire.

E soprattutto, conclude, non far calare l’attenzione sull’argomento.

Di Piazza Verdi bisogna parlare ancora. Il presidio continua, i lavori languono, alla luce dei ritrovamenti dei giorni scorsi. Vedremo.

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