La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali. Il Comune di Sarzana evidentemente è incivile

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” sosteneva decenni fa M.Ghandi.

Cosa potremmo dire oggi a Ghandi dell’ennesimo episodio di maltrattamento animale che si è verificato ieri all’interno del canile di Tavolara, grazie al comune di Sarzana e le sue strategie di “risparmio”?

Probabilmente gli addetti ai lavori del comune di Sarzana, che si occupano del caso in questione, hanno seguito corsi di economia e management degni del celebre Warren Buffet dove 20 centesimi risparmiati al giorno, valgono l’ allontanamento di cani che da anni vivono nel canile di Tavolara, che da anni ricevono cure e attenzioni da parte degli operatori del canile stesso ma soprattutto da parte delle associazioni di volontariato che seguono il canile per promuoverne le adozioni.

Maiorca, cane meticcio femmina di undici anni. Mai scelta da nessuna famiglia per un’ adozione del cuore. 11 anni di gabbia perché Maiorca diversamente da tutti, sottolineiamo tutti i cani, non è mai uscita dalla gabbia perché soffre di una grave patologia del comportamento, ossia la deprivazione esperienziale. Diagnosticata dal medico veterinario comportamentalista la sua patologia, avrebbe dovuto impedirne la partenza attraverso un regolare certificato medico emesso, però non tenuto in considerazione dalle autorità competenti. Forti attacchi d ansia e di panico ogniqualvolta qualcuno abbia cercato in passato di portarla fuori, da attaccare con aggressività pesantemente la persona in questione. Iniziava ad avere tic nervosi che la portavano ad autoledersi masticandosi la bocca.

E ora dove si trova Maiorca? Presa con la forza con un collare rigido a cappio, trascinata brutalmente fuori dalla gabbia senza essere sedata, senza alcun minimo aiuto farmacologico che ne rendesse più “semplice” la letterale cattura.

Cosa avrà provato a essere trascinata fuori dalla gabbia che condivideva da anni con Mike, suo compagno da anni, sua sicurezza. Cosa starà pensando adesso che non ha più la “casa”che per quanto piccola e senza famiglia, era il suo porto sicuro. Il suo giardino davanti, gli operatori che le dispensavano parole gentili ogni giorno e i volontari che mai hanno mollato nel tentativo di vederla correre nei prati? Cosa penseranno tutti gli altri compagni sfortunati portati via ieri?

Un furgone con destinazione Bologna senza ritorno. Nessuna cosa conosciuta, ambiente nuovo, nuovi rumori, nuove persone. Non una famiglia per cui vale la pena di uscire dal canile ma una gabbia che costa meno al Comune. Non i volontari conosciuti, non le parole dolci degli operatori ma di nuovo una fatica, per molti di questi cani una tragedia immensa da riaffrontare come se l’abbandono e la detenzione forzata non fosse già una pena.

Il fatto che l’uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature : ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle.

Questo non lo diciamo noi amanti dei cani con profondo rispetto della loro vita, ma lo diceva Mark Twain nel 1906 nel suo saggio “Che cos’è l’uomo? “. Speriamo che quel che è accaduto a Maiorca vi faccia riflettere sulla situazione.

 

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