Piazza Verdi approda in Parlamento grazie al M5Stelle

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00279

Atto n. 3-00279 (con carattere d’urgenza)

Pubblicato il 26 luglio 2013, nella seduta n. 80

DE PIETRO , PETROCELLI , CASALETTO , MUSSINI , ORELLANA , MORRA , PUGLIA – Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. –
Premesso che:
piazza Verdi, piazza storica della città di La Spezia, presenta elementi architettonici e naturalistici di indiscusso valore, in virtù di un particolare significato simbolico legato allo sviluppo urbanistico della città avvenuto durante il Novecento;
la piazza è caratterizzata esteticamente, oltre che da palazzi d’epoca, da un filare di pini marittimi di alto fusto che hanno particolare rilevanza storica in quanto antecedenti alla seconda guerra mondiale e di conseguenza di grande importanza, anche affettiva, per i cittadini spezzini;
essendo stata realizzata più di 70 anni fa (i lavori si conclusero nel 1933), piazza Verdi, le sue pertinenze ed i vegetali arborei ivi presenti, che risultano piantati negli anni ’30 del secolo scorso, sono sottoposti a tutela in base all’articolo 12, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004;
l’età dei pini è documentata da atti amministrativi (delibera n.153 del 30 dicembre 1937 che autorizza la messa in terra di 12 pini marittimi e successiva delibera n. 31 del podestà di La Spezia del 3 luglio 1939 che rendiconta le spese sostenute per la piantagione dei pini) e confermata da documentazione fotografica dell’epoca; infatti, della presenza allora di tali alberi si ha traccia anche nei filmati dell’Istituto Luce girati dalle truppe americane nel 1945 e in fotografie dell’epoca, oltre che in alcuni testi delle edizioni Giacché;
la lettera b) del comma 1 dell’articolo 7 della legge 10 del 2013, rubricato “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”, ricomprende nella definizione di “alberi monumentali” quelli inseriti nei centri urbani, caratteristica attribuibile pertanto agli alberi di piazza Verdi;
con nota del 6 novembre 2012 della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria, l’amministrazione comunale di La Spezia è stata autorizzata alla cantierizzazione del nucleo principale di piazza Verdi, previo espletamento della richiesta procedura di verifica dell’esistenza di interesse culturale sulla piazza; la prima fase del cantiere è finalizzata all’abbattimento degli alberi, nel caso in cui risulti la mancanza di interesse;
quella che il sindaco di La Spezia e la sua Giunta definiscono riqualificazione architettonica dell’assetto urbano municipale in realtà si sta configurando, a parere degli interroganti, come uno stravolgimento dell’aspetto e del valore storico della piazza;
considerato che, a quanto risulta agli interroganti:
la nota del 6 novembre 2012 della Soprintendenza ha autorizzato il Comune di La Spezia alla realizzazione del “progetto Buren”, vincolando lo stesso ente all’espletamento della procedura di verifica dell’interesse culturale e della valutazione degli elementi caratterizzanti la piazza, comprese le essenze arboree, e al mantenimento dell’identità storico-estetica del sito, autorizzando esclusivamente interventi di carattere manutentivo e non ristrutturativo-innovativo;
la necessaria istruttoria non è stata espletata e, pertanto, non è stata di fatto accertata l’eventuale mancanza di interesse storico-culturale della piazza, conditio sine qua non per l’avvio dei lavori;
in seguito alle proteste dei cittadini e delle associazioni ambientaliste e culturali della città fatte pervenire alle autorità competenti, il 17 giugno 2013 una nota urgente della stessa Soprintendenza, che fa seguito a una disposizione della Direzione regionale del Ministero per i beni e le attività culturali, ha invitato il sindaco e la municipalità a sospendere i lavori in attesa che lo stesso ente si attivi per sanare l’omissione della procedura ai sensi dell’art. 12 del citato codice, che reca la procedura della verifica dell’interesse;
il sindaco, ritenendo che la richiesta di avvio presso la Direzione regionale della procedura di verifica dell’interesse, la cui istruttoria può avere una durata massima di 120 giorni, non rappresenti condizione sospensiva dell’efficacia dell’atto rilasciato, ha annunciato la ripresa dei lavori in data lunedì 15 luglio 2013;
il “progetto Buren” non prende in considerazione le buone pratiche che definiscono i criteri per interventi in aree sottoposte a vincolo storico architettonico e culturale e, in particolare, tale progetto ignora la Carta del restauro del 1972 (circolare n. 117 del 1972 del Ministero della pubblica istruzione) che introduce il parametro tecnico per valutare se un progetto è adeguato al contesto urbanistico che lo circonda,
si chiede di sapere:
se e quali azioni i Ministri in indirizzo, nell’ambito delle rispettive competenze, intendano intraprendere al fine di scongiurare la perdita del patrimonio ambientale-storico-paesaggistico costituito dal complesso della piazza Verdi di La Spezia nel suo assetto attuale, formato dall’insieme inscindibile di elementi architettonici e naturalistici di pregio;
in attesa della conclusione dell’iter, volto a sanare la carente istruttoria nella valutazione dell’interesse storico architettonico della piazza nel suo insieme, così come denunciato dalla citata nota del 17 giugno 2013, come intendano garantire la sospensione di ogni intervento che possa pregiudicare direttamente o indirettamente i pini marittimi della piazza;
se non intendano attivarsi presso l’autorità competente per favorire la sospensione dell’autorizzazione rilasciata per la realizzazione del “progetto Buren”.

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