Un vecchio Teatro ci salverà?

La vicenda degli scavi di Piazza Verdi che oggi scopriamo essere probabilmente illegittimi a fronte della lettera inviata il 17 luglio dalla Sovrintendenza al Comune, ha portato alla luce un pezzo della vecchia Spezia. E’ l’architetto Marco Tarabugi in conferenza stampa che lo ricorda. Più cerchi di cancellare il passato, più questo ritorna a galla con forza. Ed ecco la pavimentazione in arenaria del Politeama Duca di Genova, abbattuto nel 1933 a seguito del Piano regolatore che prevedeva la progettazione di Piazza Verdi.

Mio padre, Carlo Monteverdi, ultimo direttore artistico del Teatro Monteverdi oggi parcheggio e outlet di abbigliamento, mi parlava spesso del Politeama il cui progetto di abbattimento portò il pubblico a seguire la programmazione mista teatro-cinema del Monteverdi in via dello Zampino.

Un teatro dell’Ottocento (iniziato nel 1877) il Politeama Duca di Genova fa una timida apparizione tra gli operai che scavano tra i detriti di riempimento di Piazza Verdi; questo ritrovamento sembra suggerire simbolicamente che non tutto è da buttare del passato, che non  si può drasticamente cancellare la Storia. Non ci riescono i cittadini a fermare i lavori, ci riusciranno i fantasmi dell’opera che albergano sotterranei in quel vecchio teatro? Sarà stata Eleonora Duse, che al Politeama debuttò con Teresa Raquin di Zola nel 1879?

Sono sicura che mio padre, classe 1913 deceduto una decina di anni fa, sarebbe felice di essere con me in questa battaglia a difesa della Piazza. Lui partigiano, lui che aveva conosciuto Josephine Baker e Wanda Osiris, e aveva fatto contratti con le più importanti compagnie di avanspettacolo dell’epoca.

Noi stiamo dalla parte della Storia, dell’Arte. E della legalità.

 

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