Piazza Verdi, conferenza stampa di Legambiente e Italia Nostra

Stamattina in Piazza Verdi si è svolta una conferenza stampa, indetta da Stefano Sarti di Legambiente e Serena Spinato di Italia Nostra, volta a chiarire alcuni aspetti della lettera della Sovrintendenza al Comune sui lavori nella Piazza (vedi qui).

Secondo Sarti l’aspetto clamoroso è che il Comune non abbia attivato la procedura storico-culturale richiesta dalla Sovrintendenza, che ora la inizierà d’ufficio. Dolo? Dimenticanza? Non si sa, la cosa certa è che non l’ha fatto. E non aver dato seguito a una richiesta della Sovrintendenza è un atto di arroganza, aggiunge il referente spezzino di Legambiente.

Serena Spinato rimarca la dose: la lettera è del 17 luglio, il Comune l’ha ricevuta prima del 23, giorno in cui sono stati tagliati aranci e oleandri. Sulla base di cosa il Comune ha tagliato? La Sovrintendenza ha messo il vincolo su tutta la Piazza, non solo sui pini. Eppure il Comune va avanti.
Inoltre, da Palazzo Civico erano giunte rassicurazioni circa il trapianto degli alberi in altro luogo: ma, da come sono state trattate alcune piante, appare improbabile la loro sopravvivenza. Il Comune, conclude Spinato, non fa la verifica richiesta perché non vuole farla.

Prende poi la parola Marco Grondacci, che dice che il mancato adempimento da parte del Comune c’era già stato: la prima richiesta, infatti, è stata quella del 17 giugno scorso. Ma perché il Comune continua a non fare ciò che gli viene richiesto? La procedura è sì complessa, ma non impossibile da fare. Se non si potesse in alcun modo toccare Piazza Verdi, si dovrebbe passare a un altro progetto e, forse, anche a un nuovo concorso. Grondacci interviene anche a proposito della lettera della stessa Sovrintendenza datata 21 giugno, nella quale si dava l’ok ai lavori nelle parti laterali. In teoria, però, si sarebbe dovuto dare l’indicazione di un nuovo progetto, che non c’è stato.

Ci chiediamo: non era meglio aspettare?

L’avvocato Tortorelli fa notare che il Sindaco ha creato due fazioni opposte, il fronte del sì e quello del no. E questa è una sua precisa responsabilità. Quello di Piazza Verdi non dev’essere un progetto del Sindaco o del PD, ma della città.

Infine, due battute per Guerri e Mirenda: il primo annuncia una nuova richiesta di sequestro del cantiere, presentata stamattina in Procura a Spezia e fa notare che del “caso Piazza Verdi” si sta occupando anche la Procura di Genova; il secondo rileva che Federici e la Sovrintendenza dicono cose opposte (infatti il Sindaco, in occasione del famoso Consiglio Comunale, disse che era tutto a posto). Uno dei due mente. Chi?

La questione è ben lontana dall’essere risolta, anche perché, nel corso della conferenza stampa, un colpo di vento più forte ha fatto cadere le transenne lato Poste. Per fortuna verso l’interno e per fortuna non c’erano operai nei paraggi. Il Comitato, dall’inizio dei lavori, fa notare le scarse misure di sicurezza del cantiere, ma nessuno sembra prendere in considerazione queste affermazioni.

E ora che succederà?

 

 

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