Milano, 20 anni fa la strage di Via Palestro

Vent’anni e nessuna verità. Era passato poco più di un anno dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, due mesi da quella di Via dei Georgofili. L’Italia visse ancora la paura, l’orrore, le bombe, morti innocenti. Morirono tre pompieri (Carlo Lacatena, Stefano Picerno, Sergio Pasotto), un vigile (Alessandro Ferrari) e un senzatetto che dormiva su una panchina (Driss Moussafir).

Vent’anni, cinque morti, nessun colpevole, niente giustizia. Una strage dimenticata, anzi, come dice oggi Piero Colaprico su Repubblica.it (Via Palestro, la notte dell’orrore): su Via Palestro non è sceso l’oblio, ma (ancora peggio) è scesa la confusione. Quella confusione che, come sempre, si crea attorno alle stragi, agli attentati.

Era ancora il 27 luglio del 1993, una notte estiva, sicuramente calda e afosa e anche Roma tremò al suono delle bombe: una esplose a San Giovanni in Laterano, una a San Giorgio in Velabro. Lì non si pianse nessuna vittima, per fortuna.

I morti di Via Palestro, secondo la nuova targa scoperta oggi, sono “vittime di una strage mafiosa volta a ricattare lo Stato”. Anche le stragi del 1993, infatti, sono da ritenersi parte della “Trattativa” tra mafia e pezzi deviati dello Stato. Il processo – si spera- stabilirà la verità.

(Foto di Federico Ferme)

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.