Comune, Autorità Portuale e ITN non dimentichino gli sfrattati del Canaletto.

In risposta al Comunicato stampa di Laghezza sui parcheggi al Porto Mirabello (link) riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

Nei giorni scorsi il consigliere comunale Larghezza, di Scelta Civica, ha presentato una interpellanza, sollecitando un uso più a favore della cittadinanza del parcheggio a pagamento del Porto Mirabello.
Carlo Rossi, portavoce del comitato degli utenti della Marina del Mirabello (ex utenti della Marina del Canaletto, titolari di posti per piccole barche dai 5 ai 7,5 metri), ha colto l’occasione per far notare che i parcheggi pubblici a pagamento del Mirabello sono un numero limitato.
“Mi riferiscono” dice Rossi “che solo 80 di questi posti sono stati destinati agli sfrattati della Marina del Canaletto (che sono un numero ben maggiore), per di più utilizzabili gratuitamente solo in una fascia oraria limitata (quindi se uno volesse andare a fare pesca sportiva al mattino presto o alla sera tardi dovrebbe pagare, cosa che alla Marina del Canaletto non accadeva).
Inoltre, non esiste alcun sistema che riservi in alcun modo gli 80 posti dei diportisti ex Canaletto. Cioè se il parcheggio si riempisse con auto di non assegnatari di posti barca, i titolari dei posti barca ex Canaletto rimarrebbero chiusi fuori con la propria auto.
Tutto questo potrebbe anche passare inosservato, se non fosse che i diportisti ex Canaletto pagano fior di denari per il loro posto barca, denari che in parte vanno all’ITN (gestrice del parcheggio) e in buona parte all’Autorità Portuale (quindi nelle casse pubbliche)”.
Di qui i diportisti della Marina del Mirabello sottolineano l’importanza che alle promesse di Comune e Autorità Portuale, cioè che avrebbero trovato una collocazione equivalente a quella della Marina del Canaletto, seguano i fatti. E per loro i fatti dovrebbero essere che, soprattutto a fronte di un maggior esborso rispetto al Canaletto (il costo dei posti alla Marina del Mirabello varia in media circa dai 1.500 ai 2.500 euro all’anno per piccole barche che vanno dai 5 ai 7,5 metri con aumenti di circa 600 euro rispetto al Canaletto), gli utenti dei posti barca possano usufruire anche del parcheggio per raggiungere le proprie imbarcazioni senza dover rischiare di parcheggiare a km di distanza, proprio come accadeva alla Marina del Canaletto, dove i diportisti potevano lasciare l’auto senza alcun limite di orario al massimo a poche decine di metri dalla barca.
Conclude Rossi “Bene pensare ai parcheggi per la cittadinanza, ma non dimentichiamo che, senza idonee misure per riservare i posti ai diportisti sfrattati dalla Marina del Canaletto, si rischia di togliere il parcheggio a chi ha pagato fino a 2.500 euro per il posto barca concesso dall’Autorità Portuale”.

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